Al via l’ottava stagione di Because The Night- Il palco delle cantautrici- Tema della serata e del talk di apertura al mare culturale urbano “La canzone che cura”
Scritto da Davide Macor il 06/10/2026
AL VIA IL 25 OTTOBRE, ORE 19.00,
AL MARE CULTURALE URBANO
(Cascina Torrette, Via Quinto Cenni, 11, Milano)
L’OTTAVA STAGIONE DI
BECAUSE THE NIGHT- IL PALCO DELLE CANTAUTRICI.
-TEMA DELLA SERATA E DEL TALK DI APERTURA
“LA CANZONE CHE CURA”-
PROTAGONISTE CHERIACH RE E SIRLENE
OSPITI MARTA DE LLUVIA E CINZIA AZZURRA REGHENZANI
Riparte il 25 ottobre, ore 19.00, al Mare Culturale Urbano, il format Because The Night- Il Palco delle cantautrici.
Giunta all’ottava edizione, la rassegna- ideata e diretta dalla cantautrice siciliana Marian Trapassi, è stata inserita per ben quattro volte nel ricco calendario di eventi della MMW.
Il progetto “Because the night” è riuscito a resistere perfino alla pandemia, spostandosi dalla dimensione del palco a quella delle dirette Instagram, con interviste e mini-live.
Sul palco dell’ex Garage Moulinski di Milano (adesso MOU) sono salite alcune tra le “voci” (in senso lato) contemporanee più apprezzate dagli addetti ai lavori, tra
le quali-per citarne solo alcune- Cristina Donà, Giulia Mei, Patrizia Cirulli, Erica Boschiero, Beatrice Campisi, Francesca Incudine, Marta De Lluvia, Claudia Cantisani.
Dal 2025/2026 la rassegna ha cambiato il sottotitolo nel più estensivo “Il palco delle cantautrici”, per evidenziare la versatilità e la crescita del format dedicato al cantautorato femminile indipendente, ed è inclusa nel fitto palinsesto di attività culturali e sociali di mare culturale urbano, con il quale condivide lo spirito di sperimentazione artistica e di rigenerazione culturale.
Dal 2023 la promozione della rassegna è curata dalla
giornalista Claudia Erba (Verbatim Ufficio Stampa).
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Protagoniste della serata Cheriach Re e Sirlene.
Ospiti anche la cantautrice e poetessa Marta De Lluvia e la cantautrice e musicoterapeuta Cinzia Azzurra Reghenzani. Tutte le artiste prenderanno parte al talk di apertura “La canzone che cura”, un momento di confronto- che vuole coinvolgere punti di vista e apporti differenti- sull’efficacia terapeutica e la forza trasformativa della canzone d’autore/d’autrice, capace di evocare una pluralità di suggestioni e di dialogare-talora sovrapponendovisi- anche con altri linguaggi artistici, come la parola poetica.
Il nome d’arte Di Cheriach Re è un omaggio alle proprie radici famigliari: una fusione dei cognomi delle sue nonne,
da cui ha ereditato uno sguardo curioso sul mondo, la sensazione di appartenere a luoghi diversi
e quell’inquietudine gentile che la spinge sempre verso un altrove.
Classe ‘93, comasca, Cheriach Re firma brani intimisti, con testi che galleggiano tra ostinata speranza,malinconia e vena ironica. Memoria ed esplorazione di un’identità in continuo mutamento si amalgamano a sonorità indie-folk di stampo anglosassone.
Negli anni ha calcato palchi importanti, aprendo i concerti di artisti quali Francesca Michielin, Ministri, Hu, Colombre, la canadese Skye Wallace e il trio sperimentale sloveno Sirom. Tra le tappe più significative: La Città della Canzone a Cremona (2019), Reset Festival a Torino (2021) e la vittoria al contest Palchi Belli (2023) di Rockit e Ostello Bello, dove si è aggiudicata il premio “Testi Belli”.
Nel 2021 pubblica “Lallazioni”, un EP di cinque tracce che segna l’inizio della sua ricerca stilistica e sonora. Del 2024 è invece “Radici”, EP prodotto da Paolo Caruccio, figlio di un’intenzione più matura. Dal 2021 fa parte di Canta Fino a Dieci, collettivo fondato insieme ad Anna Castiglia, Irene Buselli, Francamente e Rossana De Pace; un progetto condiviso tra cantautrici, nato per promuovere la partecipazione femminile nella musica e sradicare gli stereotipi di genere.
Da ottobre 2024 Cheriach Re vive a Madrid, dove ha iniziato a muoversi tra palchi, open mic
e format che scommettono sull’arte indipendente. In questo nuovo paesaggio sonoro, ha iniziato anche a scrivere canzoni in spagnolo. A giugno 2026 è stata selezionata per partecipare ad un progetto SGAE ‘’CUIDAR LAS CANCIONES’’ .
Sirlene nasce a San Paolo del Brasile nel 1993.
La sua è un’estetica concettuale ibrida e indisciplinata, dove radici profonde convivono con un’identità in fuga.
La scrittura diventa amuleto, la fragilità si trasforma in ritmo e scandisce una perenne ricerca sonora e vocale.
Sirlene trattiene il respiro, osserva le crepe e ci scrive dentro: creatura in viaggio, figlia di più mondi e di mille suoni, non cerca definizioni.
Convive con una malformazione genetica che racconta con humor: “Sette sono le note musicali, sette sono le mie dita”.
È diplomata all’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini di Roma, percorso di alta formazione per cantautori, interpreti, autori e produttori, che vede Niccolò Fabi come responsabile e Tosca in veste di direttrice artistica.
Il percorso verso “Primitivi Evoluti”, il nuovo album in uscita il 23 ottobre 2026, è anticipato dai singoli “Ekokokolisaio”, pubblicato il 4 settembre, e “Bianco sia nero, nero sia bianco”, uscito il 2 ottobre.
Nato tra Italia e Brasile, “Primitivi Evoluti”- prodotto da Carmine Calia e mixato e masterizzato da Gabriele Spinelli- è un lavoro di ricerca e riflessione sull’essere umano contemporaneo e sul concetto di evoluzione.
L’ingresso è libero.


