TRUST THE MASK – in arrivo il 17 aprile il nuovo album “ITCH” (Costello’s Records)
Scritto da Davide Macor il 05/03/2026
Dopo aver pubblicato i singoli “POLICEMAN”, “PUPPET” e “GDTD” (quest’ultimo in uscita il 20.03.2026) e aver presentato il nuovo repertorio live al Circolo Magnolia di Milano lo scorso dicembre, il progetto Trust The Mask è pronto alla release del nuovo disco “ITCH”.
L’album uscirà il prossimo 17 aprile per Costello’s Records con distribuzione Artist First e segue l’esordio “IDIOM”, uscito nel 2023 per Bronson Recordings.
“ITCH” è un album che osserva il presente senza protezioni. Non mette in scena una ribellione romantica, bensì il momento in cui ci si accorge di essere immersi nello stesso meccanismo che si vorrebbe criticare.
Tra il desiderio di indossare una divisa per sentirsi intoccabili, sogni trasformati in merce e bugie quotidiane che tengono in piedi il sistema, il disco attraversa una società che ha normalizzato l’assurdo. L’ambizione diventa aggiornamento continuo, la produttività una discesa a spirale, la guerra un rumore costante a cui ci si abitua. “We can’t eat gold” resta la constatazione più semplice e più brutale: il profitto non nutre.
La scrittura alterna ironia feroce e ripetizione ossessiva. L’infanzia appare come detonatore più che come rifugio: fuochi accesi per noia, giardini di vetro finto, scadenze che comprimono il tempo fino a togliergli ossigeno. L’autorità non è carisma, ma messa in scena del controllo; il successo, un upgrade permanente che non sazia.
Il suono è teso e stratificato. L’elettronica costruisce pressione, il violino incide come un nervo scoperto, la voce si espone fino a incrinarsi. Non c’è consolazione, né morale finale. ITCH registra un’irritazione collettiva e la amplifica: qualcosa sotto la pelle continua a muoversi, anche quando sorridiamo.
Tra il desiderio di indossare una divisa per sentirsi intoccabili, sogni trasformati in merce e bugie quotidiane che tengono in piedi il sistema, il disco attraversa una società che ha normalizzato l’assurdo. L’ambizione diventa aggiornamento continuo, la produttività una discesa a spirale, la guerra un rumore costante a cui ci si abitua. “We can’t eat gold” resta la constatazione più semplice e più brutale: il profitto non nutre.
La scrittura alterna ironia feroce e ripetizione ossessiva. L’infanzia appare come detonatore più che come rifugio: fuochi accesi per noia, giardini di vetro finto, scadenze che comprimono il tempo fino a togliergli ossigeno. L’autorità non è carisma, ma messa in scena del controllo; il successo, un upgrade permanente che non sazia.
Il suono è teso e stratificato. L’elettronica costruisce pressione, il violino incide come un nervo scoperto, la voce si espone fino a incrinarsi. Non c’è consolazione, né morale finale. ITCH registra un’irritazione collettiva e la amplifica: qualcosa sotto la pelle continua a muoversi, anche quando sorridiamo.
In lavorazione un tour di presentazione in collaborazione con La Colletta Dischi che sarà annunciato a breve e toccherà le principali città italiane.
Biografia
Trust the Mask nasce come reazione verso un mondo anestetizzato, un progetto che vuole rompere l’abitudine e l’indifferenza attraverso un suono elettronico che mescola oscurità e tensione dance, usando la musica come sfogo, come festa, come rito di espiazione.
Il duo, formato da Elisa Dal Bianco (violino, elettronica) e Vittoria Cavedon (voce), pubblica nel 2023 “Idiom” (Bronson Recordings), accolto dalla stampa nazionale e internazionale e portato dal vivo in oltre 50 date, tra festival come Color Fest, Ypsigrock, Santarcangelo, White Show per Milano Fashion Week, Passatelli in Bronson e altri, in apertura ad artisti quali Daniela Pes, Anna Calvi, Ninos Du Brasil ed Editors.
Nel 2026 uscirà “ITCH” (Costello Records): un disco aggressivo, cupo e ritmato, che sfida la monotonia e le contraddizioni della società contemporanea.
Un richiamo al risveglio della coscienza collettiva, mentre fuori il mondo brucia e nessuno sente più nulla.
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