Torna il libreria “SENSO” di Camillo Boito. La travolgente storia d’amore portata sul grande schermo da Luchino Visconti e Tinto Brass ( Bibliotheka). Dal 10 luglio
Scritto da Davide Macor il 15/06/2026
Storia di una relazione, di un tradimento, di un inganno, di una vendetta. Un libro che ha ispirato il cinema di Visconti e di Brass
Il testo, a cura di Enrico De Luca, ripropone fedelmente il testo della seconda edizione Treves del 1883.
Camillo Boito
SENSO
A cura di Enrico De Luca
Pagine 72, 14 euro
Bibliotheka
Dal 10 luglio 2026
Nel quadro delle guerre d’indipendenza, una donna travolta da una vulcanica passione amorosa non tarderà a mostrare il suo carattere spietato. È il filo conduttore di Senso, il racconto di Camillo Boito che Bibliotheka manda in libreria il 10 luglio a cura di Enrico De Luca riproponendo fedelmente il testo della seconda edizione Treves del 1883 (72 pagine, 14 euro). Con la sua audace storia melodrammatica d’amore e di vendetta, Senso attrasse da subito l’attenzione del cinema, ma solo nel 1953 Luchino Visconti, con l’aiuto di Suso Cecchi d’Amico e di altri collaboratori, fra cui Giorgio Bassani, ne trasse una sceneggiatura per una pellicola che uscì l’anno seguente. Interpretato da Alida Valli, Farley Granger e Massimo Girotti, il film fu curato minuziosamente, l’azione e le situazioni psicologiche originarie vennero dilatate e amplificate, ma alla sua uscita dovette subire una serie di interventi censori che costrinsero il regista a modificarne persino il finale. Nel 2002 apparve un altro adattamento per il grande schermo, assai più libero: il film erotico scritto e diretto da Tinto Brass, con Anna Galiena e Gabriel Garko, dal titolo Senso ’45, ambientato a Venezia negli ultimi mesi del regime fascista.
Camillo Boito fu un importante architetto che si occupò, fra le altre cose, anche del restauro cosiddetto filologico e che assai sporadicamente si cimentò, pur con la consapevolezza di non possedere le medesime doti del fratello minore Arrigo, nella scrittura letteraria con poche e altalenanti prove nel genere del racconto. Dopo i primi esperimenti giovanili, ben strutturati ma dalle trame piuttosto esili, alcuni dei quali confluiti nelle Storielle vane (Treves 1876), Camillo scrisse Senso, che diede il titolo alla sua seconda raccolta di novelle, Senso. Nuove storielle vane (Treves 1883). (Enrico De Luca)
Camillo Boito (1836-1914), architetto e scrittore, fratello di Arrigo, insegnò per quasi mezzo secolo all’Accademia di Brera. Restaurò vari monumenti (tra cui la basilica di Sant’Antonio di Padova) e tra le sue opere originali si ricordano il grandioso scalone di palazzo Franchetti a Venezia, Il Palazzo delle debite a Padova e la Casa di riposo per i musicisti a Milano. Fu autore di alcuni racconti in cui si rivela raffinato narratore, capace di cogliere finezze psicologiche e venature paesaggistiche di particolare pregio.


