Portogruaro, venerdì 9 settembre, il Festival chiude con l’Orchestra Filarmonica della Slovenia | EFFE RADIO

Portogruaro, venerdì 9 settembre, il Festival chiude con l’Orchestra Filarmonica della Slovenia

Scritto da il 08/09/2022

In programma il celeberrimo Terzo Concerto di Rachmaninov e la Quinta di Čajkovskij. Alle 18 conferenza “Penombra” con Claudio Bolzan.

Una chiusura imponente, quella del Festival Internazionale di Musica di Portogruaro che suggella la sua 40ª edizione, organizzata dalla Fondazione Musicale Santa Cecilia, con la direzione artistica di Alessandro Taverna, con un concerto di grande impatto. In programma la maestosa Quinta Sinfonia di Pëtr Il’ič Čajkovskij e il celeberrimo Terzo Concerto per pianoforte e orchestra di Rachmaninov.

Alle 18, al Collegio Marconi (Sala delle Colonne), Claudio Bolzan sarà protagonista della “Penombra” dal titolo Da Tchaikovsky a Rachmaninov: il virtuosismo sinfonico tra est e ovest. La Penombra è una conferenza con degustazione di vini, che saranno messi a disposizione dell’azienda vinicola Santa Margherita e Cantina Mesa. Bolzan, musicologo, docente e scrittore, attivo per Zecchini Editore, sostituisce Michele dall’Ongaro, originariamente in programma, che ha dovuto rinunciare all’incontro per sopraggiunti imprevisti.

L’Orchestra Filarmonica Slovena, con i suoi predecessori Academia Philarmonicorum (1701), la Philarmonic Society (1794) e la prima Slovenian Philarmonic (1908-1913) annovera tra gli illustri membri onorari Joseph Haydn, Ludwig van Beethoven, Niccolò Paganini, Johannes Brahms e Carlos Kleiber.

Dal 1947 è stata diretta da importanti direttori internazionali e le sue recenti stagioni la vedono protagonista di concerti nelle migliori sale d’Europa (da Parigi a Berlino, Monaco, Amsterdam, Vienna). Ha inciso per Deutsche Grammophon e ha suonato con Anna Netrebko, Bryan Terfel (alla Royal Opera House) e Mischa Maisky. In Slovenia partecipa alle più importanti attività musicali del Paese, al Cankarjev Dom Cultural Centre, nella Slovenian Philarmonic Hall e in tutti i principali centri sloveni. Dal 2015 il direttore stabile è Philipp von Steinaecker; è stata orchestra residente al Ljubljana Festival nel 2019.

Michele Gamba, formatosi tra Fiesole, la Royal Academy di Londra, il Conservatorio di Vienna e l’Accademia Chigiana di Siena, è un direttore d’orchestra e pianista. Ha diretto nei principali teatri d’Europa: Staatsoper e Deutsche Oper di Berlino, Covent Garden di Londra, La Scala di Milano, il Capitole di Toulouse, il São Carlos di Lisbona. Collabora regolarmente con importanti orchestre sinfoniche come l’Orchestra Nazionale della RAI, il Maggio Musicale Fiorentino,Tokyo Symphony Orchestra, Orchestre National de Montpellier. Come pianista, ha suonato in veste di solista e in formazioni da camera in sale prestigiose: Wigmore Hall, Queen Elizabeth e Royal Festival Hall a Londra, Gasteig di Monaco di Baviera, La Scala di Milano.

Alessandro Taverna ha suonato alla Scala di Milano, al Teatro San Carlo di Napoli, al Musikverein di Vienna, alla Royal Festival Hall e Wigmore Hall di Londra, al Konzerthaus di Berlino, con orchestre quali Filarmonica della Scala, Münchner Philharmoniker, Royal Philharmonic Orchestra, NHK Orchestra, collaborando con Lorin Maazel, Riccardo Chailly, Fabio Luisi, Myung-whun Chung, Daniel Harding, Michele Mariotti, Daniele Rustioni, È docente alla Fondazione Accademia Internazionale di Imola “Incontri col Maestro” e al Conservatorio “Pollini” di Padova, oltre che ai corsi di Perfezionamento della Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro.

Apre la serata il Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in re minore, op. 30 di Sergej Rachmaninov, una delle pagine più celebri ed eseguite del compositore russo, resa ancor più popolare dal film Shine (premio Oscar nel 1996). Un concerto che – come tutto il lascito pianistico di Rachmaninov – regala momenti di lirismo estremo, nei quali la melodia si distende e contrae incessantemente cercando un’espressione totale delle emozioni. L’estrema difficoltà tecnica che ha reso l’opera una temuta e impervia vetta del virtuosismo esecutivo, rende spettacolare la fruizione di questa composizione enigmatica, dalla singolare portata emotiva. Questo Concerto, forse meno profondo rispetto ad altre pagine nella ricerca formale e nell’ideazione tematica (per esempio, rispetto al Secondo Concerto), venne pensato dall’autore per le sale statunitensi e risulta funzionale a un impatto travolgente nei confronti del pubblico.

Segue la Sinfonia n. 5 in mi minore, op. 64 di Pëtr Il’ič Čajkovskij: una partitura densa, cupa, nella quale l’elemento melodico riesce ad emergere sull’assetto formale senza rimanervi ingabbiato. Il principio ciclico dell’idea ricorrente è qui un arricchimento delle diverse proposte concettuali e tematiche. Il tema principale, ritenuto dall’autore una sorta di “voce del destino” compare, sotto prospettive diverse, in tutti e quattro i movimenti. Superbo e indimenticabile (un raggio di luce nell’ombrosità) è l’Andante cantabile, con alcuna licenza, dove la voce del primo corno si stacca con una melodia che rimane una delle più struggenti invenzioni del compositore russo, intersecandosi poi con l’oboe in un dialogo luminoso ed espansivo.

Alla Biglietteria del Teatro ([email protected], tel 0421 270069) è possibile acquistare i biglietti per il concerto, dalle 18 alle 21. Biglietti anche su vivaticket.com.

Programma completo e info biglietti su www.festivalportogruaro.it

Venerdì 9 settembre

Portogruaro, Collegio Marconi, Sala delle Colonne, ore 18

Penombre

Da Tchaikovsky a Rachmaninov: il virtuosismo sinfonico tra est e ovest
Relatore: Claudio Bolzan

Portogruaro, Teatro Comunale Luigi Russolo, ore 21
Orchestra Filarmonica della Slovenia

Michele Gamba, direttore

Alessandro Taverna, pianoforte

Sergej Rachmaninov (1873 – 1943)

Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in re minore, op. 30

Pëtr Il’ič Čajkovskij (1840 – 1893)

Sinfonia n. 5 in mi minore, op. 6


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