PORDENONELEGGE, NEI 23 DIALOGHI SUL ROMANZO SI PARLA ANCHE DEI 50 ANNI DAL VAJONT | EFFE RADIO

PORDENONELEGGE, NEI 23 DIALOGHI SUL ROMANZO SI PARLA ANCHE DEI 50 ANNI DAL VAJONT

Scritto da il 24/08/2023

Pordenonelegge come un Osservatorio sulla letteratura del nostro tempo: dal 13 al 17 settembre, centinaia di autrici e autori faranno tappa alla 24^ edizione del festival, e molti saranno protagonisti dei “Dialoghi sul romanzo”, un format che il festival ha avviato da qualche anno, e che – spiega Alberto Garlini, curatore di pordenonelegge – permettono di capire, attraverso l’apporto di tante voci, cosa sia oggi il romanzo e quale rapporto ha con la realtà, quale visione ne abbiano gli scrittori d’oggi, e come sta evolvendo la relazione sempre delicata e complessa fra gli autori, la scrittura, e il romanzo». Sono 23 i “Dialoghi sul romanzo” di pordenonelegge, e attraversano trasversalmente generi, temi e sguardi sul mondo, per sparigliare le carte, trovare intrecci e spunti inediti.

I DIALOGHI DI PORDENONELEGGE CON ROMANZI INEDITI IN ANTEPRIMA … 

Alcuni protagonisti racconteranno romanzi che fanno tappa in anteprima assoluta al festival, come Marco Cassardo di cui è in uscita “Eravamo immortali”, (Mondadori), affresco di una vorticosa amicizia che attraversa il dopoguerra e porta il segno delle avventure ideologiche del Novecento e della loro fine. Sabato 16 settembre, alle 19 nello Spazio San Giorgio, sul filo rosso dei rapporti importanti della vita, si confronterà con Marco Missiroli che nell’ultimo romanzo, “Avere tutto”, racconta una complessa relazione fra padre e figlio. Andrea Molesini e Gianni Biondillo hanno scritto, con toni molto diversi, due romanzi ambientati durante il fascismo: ne parleranno domenica 17 settembre (ore 12, Piazza della Motta). Se il primo firma una commedia nera, “Non si uccide di martedì” (Sellerio), l’altro porta in anteprima nazionale al festival un cupo affresco, il racconto della generazione di architetti, galleristi, critici, artisti che credette nel Fascismo ma che prese via via coscienza del crollo delle false ideologie schierandosi poi nel nome della Resistenza e della libertà. In anteprima nazionale anche Cristina Battocletti sarà a pordenonelegge con “Epigenetica” (La nave di Teseo), storia potente di un destino familiare tra abbandono e alienazione: venerdì 15 settembre, alle 19 nello Spazio Gabelli, dialogherà del potere e del dolore della scrittura con Paola Mastrocola, che ci consegna la storia struggente e irresistibile di una bambina che scopre il potere magico della scrittura. Gabriella Caramore e Lidia Ravera, sabato 16 settembre alle 16 al Capitol, smantelleranno i luoghi comuni che affollano l’argomento della terza età. Ne “L’età grande” (Garzanti), che porta in anteprima a pordenonelegge, Caramore sottolinea infatti quanto la vecchiaia sia ormai un tempo in cui tutto è ancora possibile, un entusiasmate prolungamento della giovinezza. Attraverso il racconto del proprio conflittuale rapporto con l’età che avanza, Lidia Ravera nel suo “Age Pride” (Einaudi) rivendica la maestosa allegria celata nella maturità e spiega come il tempo, da nemico che striscia alle tue spalle aspettando una resa incondizionata, possa trasformarsi in un alleato che ti consente una libertà imprevista e una vera rivoluzione interiore. Di corpi che si addormentano e che si ribellano, e che sono più di ciò che la nostra mente riesce a comprendere, converseranno domenica 17 settembre, alle 17 al Teatro Verdi, Giorgio Nisini e Roberta Scorranese, che a pordenonelegge porta una novità, il libro “A questo serve il corpo”, in uscita per Bompiani, accompagnando il lettore in un viaggio nell’arte attraverso i corpi delle donne. Mentre Nisini in Aurora (HarperCollins), gioca con la tradizione trasportandola nel presente e nel futuro, aprendo squarci di senso sul mondo contemporaneo e ricordando il valore eterno delle grandi storie.

A cinquant’anni dalla tragedia del Vajont due autori ne parleranno a pordenonelegge domenica 17 settembre alle 10.00 all’Auditorium della Regione: in anteprima nazionale Antonio G. Bortoluzzi presenta per Marsilio “Il saldatore del Vajont”, in cui narra ciò che avvenne prima della tragedia, l’epica della costruzione, l’idea di un’Italia all’avanguardia nelle opere pubbliche e nell’industria. E con Piero Ruzzante dialogherà intorno al destino, al dolore del popolo e alla resilienza e che nei loro romanzi hanno affrontato la tragedia del Vajont.

… E GLI ALTRI DIALOGHI DI PORDENONELEGGE 2023

Annalena Benini e Mariapia Veladiano sfateranno invece che i temi del “bene” come scelta di vita possano diventare materia narrativa, nell’incontro di sabato 16 settembre (ore 21, Auditorium Vendramini): la prima con “Annalena” (Einaudi) racconta la zia, una donna che ancora oggi affascina per la via che ha percorso. Mentre un antico trauma porta il protagonista di “Quel che ci tiene vivi” (Guanda), il libro di Mariapia Veladiano, a scegliere di portare amore, fino a quando avrà un incontro inatteso. Mentre Evelina Santangelo e Alberto Rollo, sabato 16 settembre (ore 15, Auditorium Vendramini), attraverso le loro esperienze letterarie ci spiegheranno come un elemento geografico può diventare elemento dell’anima: perché c’è uno sguardo verso il cielo del mare, che porta gli occhi lontano, e uno sguardo verso quello della montagna, che li porta verso l’alto. Romana Petri, che ha scritto un libro su Saint-Exupery, e Elisabetta Rasy, che invece ha ritratto Etty Hillesum, dialogheranno sabato 16 settembre, alle 19 in Piazza della Motta, su come confrontarsi con altre potenti voci letterarie: nel loro caso, due autori che hanno saputo scavare nei sogni e nell’inquietudine interiore, ma anche offrirci la temperatura del loro tempo e della storia. Ancora un dialogo d’autore con Matteo Bussola Enrico Galiano, che hanno in comune la capacità di riflettere sui sentimenti e le loro contraddizioni, per poi venirceli a raccontare con delicatezza. Lo faranno insieme al festival domenica 17 settembre alle 17.00 al PalaPaff! Elena Loewenthal e Franco Faggiani, due autori attenti nell’ascoltare il brusio della vita, dialogheranno domenica 17 settembre alle 15 all’Auditorium della Regione su libri che raccontano di alberi, quindi anche di noi: perché è sempre più urgente comprendere che il rispetto per la natura che ci circonda, altro non è che il rispetto per noi stessi. Da una vecchia fotografia, Antonia Arslan trae un racconto avventuroso di dolore e di riscatto, di morte e di rinascita e dialogherà con Siobhan Nash-Marshall, che ambienta il suo romanzo in un universo distopico, mercoledì 13 settembre alle 21.00 All’Auditorium Vendramini. Enrico Brizzi e Alessandra Selmi, attraverso le figure di Enzo Ferrari e della famiglia Crespi, racconteranno due storie di successo imprenditoriale venerdì 15 settembre alle 20.30 al Ridotto del Teatro Verdi. Dalla mamma di Leonardo da Vinci alla figlia di Galileo Galilei, i romanzi di Marco Malvaldi e Carlo Vecce si soffermano su donne speciali che sono vissute accanto a uomini geniali. Gli autori dialogheranno insieme domenica 17 settembre alle 15.00 in Largo San Giorgio. Nella loro narrazione la storia, riletta con lo spirito del presente più vivo, con i suoi protagonisti grandi o misconosciuti, rivela aspetti sorprendenti e diffonde fascino.

Due scritture generazionali a confronto nel dialogo fra Romolo Bugaro e Maria Castellitto, sabato 16 settembre alle 17.00 all’Auditorium Vendramini. Il libro di Bugaro “I ragazzi di sessant’anni?”, brillante e impietoso, giustamente nostalgico, si riflette nei temi di “Menodramma”, romanzo d’esordio di Maria Castellitto, in un dialogo sui cieli e i labirinti, dove vorrebbero volare o si smarriscono le generazioni

L’immaginario di Rimini e Venezia sarà al centro dell’incontro fra Stefania Parmeggiani e Costanza Jesurum, sabato 16 settembre alle 19.00 nella Sala incontri Teresina Degan della Biblioteca Civica. Raccontando i sogni dei visitatori, il libro di Jesurum indaga il simbolismo onirico di Venezia, mentre Stefania Parmeggiani traccia un itinerario alla scoperta di Rimini, la città entrata nella storia del cinema con Amarcord di Fellini. Autori di due libri insoliti e profondi, Lorenzo Flabbi e Luca Briasco dialogheranno intorno al mestiere di traduttore domenica 17 settembre alle 15.30 all’Auditorium di Largo San Giorgio. Entrambi sono legati ad alcuni grandi autori, Stephen King e Annie Ernaux, ed entrambi hanno trasformato la loro passione in un percorso editoriale. Mentre Giovanni Nucci e Hans Tuzzi ci spiegheranno come la modernità parla con voce antica: il mito in letteratura rileggendo l’Iliade dal punto di vista delle divinità, il fiabesco nella grande prosa degli ultimi cento anni nell’appuntamento di sabato 16 settembre alle 10.30 all’Auditorium Vendramini. Eleonora Mazzoni e Davide Rondoni dialogheranno, venerdì 15 settembre alle 11.00 al Ridotto del Teatro Verdi, sia su “il” Manzoni, studiato a scuola con venerazione, sia sul Manzoni uomo curioso e appassionato, che non desiste nella sua impresa di conoscere una lingua viva per dare sostanza al suo capolavoro;

Due gialli di grande valore letterario, che si spingono al di là dell’atteso e rifiutano ogni facile risoluzione si intrecceranno mercoledì 13 settembre (ore 21, Palazzo Montereale Mantica) attraverso le parole dei loro autori: Alberto Casadei e Luca Doninelli. Al centro di entrambe le narrazioni c’è un grande progetto urbanistico, che coinvolge la politica e la vischiosità dei sistemi amministrativi. “Nero Fiorentino”, dello scrittore e drammaturgo Luca Doninelli, sarà a pordenonelegge in anteprima nazionale per Bompiani: un thriller pieno di suspense, il ritratto di una città innamorata di sé stessa e del suo passato dove i morti possono essere gli assassini più pericolosi. Altri dialoghi sul giallo saranno quelli fra due dei più amati scrittori di noir italiani, Sandrone Dazieri e Piergiorgio Pulixi, domenica 17 settembre alle 11.00 al PalaPaff! e fra Francesco De Filippo e Carlo Lefebvre giovedì 14 settembre alle 21.00 a Palazzo Montereale Mantica. Mentre Denise Pardo e Cinzia Leone ci racconteranno di vite in viaggio verso la storia venerdì 15 settembre alle 12.00 all’Auditorium della Regione.

GLI “ASSOLI” LETTERARI DI PORDENONELEGGE 2023

In tema di giallo a pordenonelegge 2023 spiccano gli “assoli” di Antonio Manzini, che presenterà l’ultima indagine del malinconico e irruente Rocco Schiavone, che parte da un attentato attribuito agli ambientalisti dell’ELP. E di Giancarlo De Cataldo, che racconterà Eusebio Baroni, meglio conosciuto con il nome d’arte di Heillel, il mago di Roma trovato morto nel popoloso quartiere di Trastevere. Mentre il cadavere di un ragazzo viene rinvenuto fra le braccia di Teresa Battaglia nel nuovo romanzo di Ilaria Tuti.

Anche quest’anno a pordenonelegge tanti incontri con i grandi nomi della letteratura italiana: con protagonisti come Francesco PiccoloEmanuele Trevi, Giuseppe Culicchia, Fabio Genovesi, Daniele Mencarelli, Marco Balzano, Fulvio Abbate, Teresa Cremisi, Ermanno CavazzoniPaolo MalagutiCamillo Langone, Alessandra Sarchi. Paolo Nori. Tante le anteprime: a cominciare da Viola Ardone con il romanzo “Grande meraviglia”, per capire come il manicomio possa diventare un luogo buffo e terribile, come la vita, al festival domenica 17 settembre, alle 11.30 al Capitol in dialogo con Alberto Garlini, curatore di pordenonelegge  Sempre in anteprima nazionale, Michela Marzano sabato 16 settembre alle 19.00 alla Spazio Gabelli, in dialogo con Valentina Gasparet, curatrice di pordenonelegge, proporrà “Sto ancora aspettando che qualcuno mi chieda scusa”, in uscita per Rizzoli: un romanzo che riflette sulle zone grigie, sull’ambiguità del rapporto che abbiamo con gli altri e con il nostro corpo.

Paolo Di Paolo presenta invece “Romanzo senza umani” (Feltrinelli), dove il protagonista decide di far coincidere i ricordi altrui con i propri, modificando la memoria di amici e compagni di strada. Emanuele Trevi presenterà domenica 17 settembre alle 15.00 allo Spazio Gabelli, in dialogo con Alberto Garlini, curatore di pordenonelegge, il nuovo romanzo “La casa del mago” (Ponte alle Grazie), sull’elaborazione del lutto come percorso di guarigione della psiche attraverso la scrittura;

Mauro Corona farà tappa domenica 17 settembre alle 19.00 al PalaPAFF! con “Le altalene” (Mondadori), un romanzo monologo dedicato ai suoi luoghi, Erto, la diga, la montagna, così come alle persone della sua vita.

E ancora in tema di novità, Tiziano Scarpa arriva al festival domenica 17 settembre alle 19.00 a Palazzo Montereale Mantica con “La verità e la biro” (Einaudi), una carrellata di racconti di personaggi e momenti rivelatori dei rapporti con gli altri, che, guardando indietro, fanno ridere, soffrire e a volte disperare.

In anteprima a pordenonelegge, venerdì 15 settembre alle 10.30 all’Auditorium Largo San Giorgio, la nuova fatica di Geminello Alvi, che sfoglierà insieme al pubblico di pordenonelegge “Io, Virgilio” (Marsilio), un viaggio universale umano e intellettuale nella Storia in compagnia del vate, della sua prosa poetica e dei suoi occhi; e Odette Copat, che presenta “Minicosmi. Una mappa sentimentale” (Biblioteca dell’Immagine) giovedì 14 settembre alle 21.00 all’Auditorium della Regione in dialogo con Antonio Bacci, un romanzo di margini e confini, un gioco di specchi e riflessi che combina finzione e realtà;

A pordenonelegge, ci sarà anche il caso letterario dell’anno, Erin Doom, la scrittrice ormai di culto, che ha saputo conquistare un pubblico grandissimo: venerdì 15 settembre alle 18.00 al PalaPAFF!, in dialogo con Enrico Galiano.

 


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