PALLACANESTRO TRIESTE – NIENTE DA FARE A PESARO: | EFFE RADIO

PALLACANESTRO TRIESTE – NIENTE DA FARE A PESARO:

Scritto da il 28/12/2020

 Non è felice la trasferta in terra marchigiana, per l’Allianz Pallacanestro Trieste: il team di Eugenio Dalmasson perde 84 – 74 contro la Carpegna Prosciutto Pesaro, che sfrutta al meglio le palle vaganti e l’ottima prestazione di Zanotti e Cain sotto le plance (42 – 27 il confronto finale sulle carambole). Non sono sufficienti, ai biancorossi, un Doyle in giornata di grazia dalla lunga distanza ed un Henry gradualmente in ripresa, dopo il periodo di stop.

Trieste tiene l’assistente Legovich a casa per isolamento precauzionale e, nelle rotazioni dei giocatori, riporta in panchina Udanoh al posto di Upson: dall’altra parte, coach Repesa non può contare sul lungodegente Massenat e schiera in quintetto Tambone al fianco di Robinson, Delfino, Filipovity e Cain. L’Allianz risponde con Fernandez, Doyle, Alviti, Grazulis e Delìa: la Carpegna Prosciutto dimostra subito una buona vena nel tiro da fuori (4/7 complessivo nei primi 10’), inaugurando la gara con la tripla di Filipovity. I biancorossi rispondono con un Alviti vivace e bravo a sfruttare back-door e tagli sotto canestro: insieme ai suggerimenti di Fernandez, le realizzazioni dell’ala di Alatri permettono a Trieste di contrastare i canestri di Pesaro. Due liberi di Delfino e una bomba di Filipovity portano i locali sul 18 – 13 e spingono coach Dalmasson a chiamare time out a 3’01’’ dalla prima sirena: l’uscita dal minuto di sospensione è griffata dalla tripla di Fernandez allo scadere dei 24’’, ma Pesaro continua a tirare molto bene da fuori e grazie alla coppia Robinson – Filloy allunga fino al 24 – 16. La schiacciata di Alviti sulla linea di fondo e una realizzazione con passo e tiro di Henry portano l’Allianz a meno sei a fine primo quarto (26 – 20).

Anche nel secondo periodo i ritmi alti persistono: l’Allianz rimane sempre a contatto con Pesaro grazie ad un canestro da sotto di Udanoh ed al gioco da tre punti di Henry (30 – 28). Quando però la Carpegna Prosciutto riprende ritmo dalla lunga distanza, ecco che arrivano tre bombe di fila, a firma Delfino – Filloy – Zanotti: è il momento più difficile per Trieste, che poi sul semigancio a segno di Zanotti va sotto 43 – 32. Nella seconda parte di frazione, però, i biancorossi reagiscono: immediato 0 – 5 con la bomba di Grazulis e un tiro frontale di Delìa, che costringono Repesa a rifugiarsi nel minuto di sospensione. Cain (7/14 da due, 15 rimbalzi e 2 recuperi) regala un canestro e un libero ai suoi, ma dall’altra parte Doyle centra la sua quarta tripla e, allo scadere, Fernandez si gioca l’uno contro uno vincente e piazza il canestro in penetrazione che vale il 46 – 45 all’intervallo lungo.

Al rientro dagli spogliatoi, i ritmi non accennano a diminuire: è nuovamente Filipovity ad aprire le danze (49 – 45), poi l’asse Delìa/Henry regala delle perle a Trieste, tanto che l’assist dell’americano per il canestro da sotto del pivot vale il vantaggio triestino sul 53 – 54. Repesa chiama time out e, dal quel momento, le due formazioni viaggiano appaiate con un continuo “botta e risposta”: per i marchigiani, Zanotti e Filipovity sotto canestro danno un ottimo contributo, mentre dall’altra parte Milton Doyle (7/11 nelle triple, 5 assist) continua ad infiammarsi dal perimetro. Un suo canestro dal palleggio in faccia a Tambone fissa il 59 – 62 Allianz, poi dall’altra parte Filloy mette dentro il tiro pesante del pareggio: nel finale, Robinson penetra e scarica per Zanotti, che piazza la tripla frontale del 62 – 65 a fine terzo periodo.

Nell’ultimo periodo, Zanotti continua a segnare (67 – 62), ma Henry (4/5 da due, 2/3 dalla distanza, 1/1 ai liberi, 2 assist, 2 falli subiti) si sveglia e piazza cinque punti di fila: quando poi l’americano serve l’assist per la tripla di Da Ros, l’Allianz passa avanti sul 69 – 70. Gli dei del basket, però, arridono ancora a Zanotti (6/6 da due, 3/4 da tre, 6 rimbalzi), che vede il suo tiro pesante danzare sul ferro ed entrare. Sono le fasi decisive della partita, ma ai rimbalzi e sulle palle vaganti è sempre la Carpegna Prosciutto ad arrivare per prima: il folletto Robinson (3/7 dal campo, 4/4 in lunetta, 10 assist e 5 falli subiti) indovina sette punti di fila, sfruttando anche una schiacciata sbagliata da Henry (79 – 73). Negli ultimi minuti, fra una palla persa ed un’infrazione di passi, Trieste non riesce a raggiungere una Pesaro cinica, che chiude con la vittoria 84 – 74.

Per il team di Eugenio Dalmasson, ora, sarà necessario cercare di recuperare la concentrazione il prima possibile: il 30 dicembre arriva Treviso all’Allianz Dome, una gara da non perdere per chiudere l’anno con il sorriso.

PALLACANESTRO TRIESTE – VICTORIA LIBERTAS PESARO   74 – 84

Carpegna Prosciutto Pesaro: Delfino 10, Zanotti 21, Cain 15, Tambone 2, Robinson 12, Filloy 11, Serpilli ne, Basso ne, Mujakovic ne, Calbini ne, Drell, Filipovity 13. All. Repesa

Allianz Pallacanestro Trieste: Doyle 22, Fernandez 5, Alviti 8, Grazulis 8, Delìa 10, Udanoh 2, Cavaliero ne, Henry 15, Da Ros 4, Laquintana, Coronica ne. All. Dalmasson

Parziali: 26-20; 46-45; 65-62

Arbitri: Borgo, Martolini e Belfiore


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