Musicultura 2026: Raphael Gualazzi ricorda Oliviero Malaspina
Scritto da Davide Macor il 29/04/2026
MUSICULTURA 2026: RAPHAEL GUALAZZI
RICORDA
OLIVIERO MALASPINA
Durante il primo appuntamento con il Concerto dei Finalisti di Musicultura 2026, al Teatro Persiani di Recanati, Raphael Gualazzi, visibilmente emozionato, ha ricordato Oliviero Malaspina, tre volte vincitore di Musicultura (1990, 1991, 1993).
Vorrei dedicare il prossimo brano ad un carissimo amico e coautore di questo brano, intitolato „New Orleans”. Il coautore si chiama Oliviero Malaspina.
La serata è andata in onda su Rai Radio1, la radio ufficiale di Musicultura, con diffusione in video-streaming su Rainews.it e sui social di Musicultura.
Oliviero Malaspina (Vallechiara di Menconico, 1961) è stato compositore, cantautore e scrittore.
La sua produzione si divide in progetti discografici (Caravaggio, 1995, Peer sauthern/CNI; Hai! Hai! Hai!, 1996, Peer sauthern/CNI; Benvenuti Mostri!, 2002, Target/Sony; Marinai di terra, 2005, Purple Eye/GAL; Malaspina, 2014, Hydra/Ululati) e opere letterarie (in poesia: per Edizioni Guardamagna Il ballo della fanciulla in fiamme, 1986, e Vivere davanti alla luna fredda, 1994; e in prosa: I racconti del pesce che piange e che ride, Edizioni Saecula, 2009 e La prossima volta saremo felici, Galata, 2017). Tra le collaborazioni con personaggi di spicco del panorama internazionale musicale si segnalano quella con Raphael Gualazzi e con Fabrizio e Cristiano De André. Nel 2006 il CNR pubblica Notti di Genova in Porta dei canti, con Fossati e Fabrizio De André.
Tra i tanti riconoscimenti si segnalano: premio Musicultura (1990, 1991, 1993); premio Lunezia (2001, con Cristiano De André); MGM Los Angeles, Migliore songwriter italiano (2005); Premio UNESCO per musica e poesia Messaggero di Pace.
Ultimo riconoscimento, in ordine di tempo, il prestigioso Premio Civilia– Cultura, Parole e Musica-alla canzone d’Autore, 15^ edizione, che gli è stato assegnato nel maggio 2025.
Si è spento il 6 settembre 2025 settembre presso l’Ospedale di Legnago.
<<Dopo Il Bisogno più profondo uscito nel 2021, Malaspina era tornato a scrivere e a incidere. Nel 2026 era prevista l’uscita del nuovo disco dal titolo La stanza degli addii con la collaborazione fondamentale di Salvatore Papotto e sarebbe uscito per La Stanza Nascosta Records. “Solo due – ci racconta Claudia Erba – sono i brani conclusi, i testi sono di Oliviero Malaspina e le musiche di Salvatore Papotto. Ci sono inoltre alcuni provini musicali sui quali Oliviero aveva scritto dei testi completi, alcune musiche concluse sulle quali Malaspina aveva solo abbozzato dei testi e dei frammenti testuali che l’artista aveva consegnato a Salvatore e sono custoditi nell’archivio dell’etichetta. Si tratta di un lavoro in gran parte in fase di pre-produzione. Oliviero aveva dato carta bianca a Salvatore Papotto per quanto riguarda la produzione artistica dell’ album. Aveva in mente un grande ritorno a livello artistico e voleva coinvolgere in fase di registrazione molti musicisti italiani importanti. Nei testi troviamo cenni autobiografici (ne Il Miraggio, in particolare, c’è un ricordo della madre), denuncia sociale e riflessioni sulle tematiche della separazione, del dolore e della malattia. Fra i brani anche uno dedicato a Freddie Mercury e Nureyev”. Sì, sarebbe senz’altro stato un grande ritorno il suo, perché della musica e delle parole di Oliviero Malaspina tutti noi avevamo e abbiamo sempre più bisogno.>>
(Andrea Podestà, L’Isola che non c’era)


