MET – “UN ALTRO POSTO” | EFFE RADIO

MET – “UN ALTRO POSTO”

Scritto da il 10/03/2026

“UN ALTRO POSTO” si muove in una dimensione notturna e raccolta, dove la scrittura resta semplice e diretta, sostenuta da un’elettronica discreta che accompagna senza invadere. Il brano segue un flusso di pensieri che scorrono veloci, fatto di immagini quotidiane e sensazioni in continua trasformazione. Il tempo si percepisce sulla pelle, la mente si riempie, lo spazio intorno sembra scivolare via. La voce resta vicina, quasi confidenziale, come in Lost in Translation, dove la presenza fisica e i piccoli gesti creano intimità in un mondo che sembra scivolare via. Un gesto interrompe il movimento e riporta al presente. Da lì nasce un luogo condiviso, fatto di prossimità e ascolto, in cui il tempo rallenta e le distanze si accorciano. L’intimità diventa un modo per restare, per riconoscersi, per capire se si è ancora capaci di sentire davvero.

«“UN ALTRO POSTO” è un brano intimo e viscerale, costruito come un flusso di coscienza in cui ansie, ricordi e pensieri si rincorrono. Il tempo scorre veloce, la notte amplifica le emozioni e il rumore interiore sembra prendere il sopravvento, finché una mano che ti tocca interrompe tutto, crea un silenzio improvviso. Da lì nasce un altrove, “un altro posto”: uno spazio mentale e fisico in cui ritrovarsi, lontano dal peso del tempo e dalle inquietudini, dove il contatto diventa libertà. Il sesso, in questo scenario, non è evasione ma presenza assoluta, un luogo sicuro in cui fermarsi e respirare. Un posto in cui sperimentare per capire se siamo ancora in grado di provare delle emozioni così forti.»

Crediti

Autore e compositore: Mattia Pellicoro (MET)
Produzione: Stefano Leo (Leoprod)
Mix e master: Andrea Mitidieri
MET
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Foto: Agnemag
MET intreccia cantautorato pop ed elettronica in un equilibrio costante tra energia e intimità. Le sue canzoni nascono dall’urgenza di raccontare emozioni autentiche – sogni, paure, fragilità, desideri e trasformazioni – mantenendo una forte connessione tra corpo e parole. La musica diventa così movimento, dentro e fuori: capace di far ballare ma anche di fermare il tempo e dar spazio alle parole. “Il movimento è vitale”.
Rifugge la forma-canzone tradizionale per cercare uno spazio più mobile, dove introspezione e clubbing convivono senza gerarchie. Le tracce parlano di generazioni sospese tra l’urgenza di sentire e la paura del tempo che scorre. Il movimento e la parola diventano elementi centrali di una poetica che usa il ritmo non solo come spinta fisica, ma come strumento emotivo. Dopo diverse esperienze discografiche e live tra Italia e Spagna e una formazione attenta alla scrittura, MET consolida negli ultimi lavori una visione chiara: la musica come luogo altro, uno spazio in cui sperimentare, perdere l’equilibrio e verificare se si è ancora capaci di provare emozioni forti. Un percorso che unisce istinto e consapevolezza, e che trova oggi nuova forma nel suo prossimo progetto discografico “Si ballerà”.
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