La storia (mondiale) dei mezzi su rotaie, i preti in battaglia, il Milite Ignoto e i diari dal carcere iraniano tra le novità di ottobre di Gaspari editore | EFFE RADIO

La storia (mondiale) dei mezzi su rotaie, i preti in battaglia, il Milite Ignoto e i diari dal carcere iraniano tra le novità di ottobre di Gaspari editore

Scritto da il 24/09/2021

Guido MagentaIl mondo su rotaia

Il libro definitivo su tutti i mezzi che scorrono su rotaia

Presentazione di Maurizio Gentile

Una carrellata di storie, correlate da illustrazioni, su tutto ciò che è avvenuto sulle rotaie in tutto il mondo a partire dagli inizi con la locomotiva di George Stephenson, fino a oggi con i sistemi ferroviari governati dall’alta tecnologia: tram, metropolitane, tram a vapore, ferrovie funicolari, a cremagliera, a monorotaia, impiantate su ghiaccio, ecc. Il tutto inserito nel contesto storico perfettamente documentato. Il libro ha inoltre alcune appendici con approfondimenti tecnici. Sono riprodotte anche due serie d’epoca delle Figurine Liebig, che hanno avuto una irripetibile diffusione in tutta l’Europa dal 1875 al 2000.

Guido Magenta, ingegnere specializzato in trasporti, è tra i maggiori studiosi dei trasporti su rotaia e tiene lezioni didattiche e universitarie al Politecnico di Milano.

Pagine: 120 Prezzo: € 29,00 Formato: 21 x 29, ill. a colori e b.n.
In libreria il 30 settembre

Paolo Gaspari, Preti in battagliaVolume IV. 1917. Ortigara, Macedonia e fronte dell’Isonzo fino a Caporetto

Prefazione di mons. Santo Marcianò, vescovo ordinario militare per l’Italia

Le avventure e gli eroismi di 117 cappellani decorati o caduti in battaglia.

Per la prima volta nella storia i sacerdoti divisero il destino dei soldati sui campi di battaglia: feriti, uccisi o prigionieri. Alla storiografia mancava il racconto delle straordinarie imprese di questi 1.400 cappellani venti -trentenni che nel 1917 uscirono addirittura con le prime ondate d’assalto per essere vicino ai loro amici soldati e ufficiali, salvando vite e non esitando a prendere il comando dei reparti quando non c’erano più ufficiali in grado di farlo. L’ingresso delle masse cattoliche nella vita politica italiana fu un evento decisivo per la nostra democrazia e fu in un qualche modo legittimato dall’opera dei cappellani militari nella Grande Guerra.

Paolo Gaspari, è autore di decine di volumi sulla Grande Guerra. Tra i suoi libri: Le bugie di Caporetto. La fine della memoria dannata (2011), La battaglia dei capitani (2017) e Preti in battaglia I-III (2018-2020).

Pagine: 304 Prezzo: € 29,00, Illustrato in bianco e nero

In libreria il 30 settembre

 

Enrico Folisi, Dal Milite ignoto alla Marcia su Roma. Apoteosi funebre e morte dello stato liberale

Un percorso per immagini

«Due eventi fondamentali nella storia patria attraverso un’interessantissima documentazione fotografica»

Attraverso gli accurati servizi fotogiornalistici dell’Illustrazione Italiana sono messi in luce tutti gli aspetti dei due eventi. Da una parte si fa il punto sul viaggio del Milite Ignoto dalla Basilica di Aquileia all’Altare della Patria che sancisce la nascita della Patria condivisa per gli italiani, dall’altra sulla Marcia su Roma delle squadracce fasciste fuorilegge che determinano la fine della legalità e di fatto la morte della Patria liberale.

Enrico Folisi, storico dell’età contemporanea (Università di Udine) e documentarista, ha al suo attivo la realizzazione di decine di pubblicazioni e di documentari per la didattica e la divulgazione della storia. Ha

Pagine: 96 Prezzo: € 13,50 Illustrato in bianco e nero

In libreria il 21 ottobre

 

 

Segnaliamo anche l’uscita di

Sepideh Gholian, Diari dal carcere
«Un diario di parole e immagini, che commuove prima ancora di indignare. Testimonianza straziante di come la libertà di pensiero, in troppi paesi, venga punita con la carcerazione e la tortura».

Sepideh Gholian racconta la quotidianità della vita nella sezione femminile del carcere di Sepidar in Iran. Condannata in prima istanza a 18 anni di reclusione per aver pubblicato un reportage giornalistico sulla protesta dei lavoratori di uno zuccherificio, si fa portavoce delle sue molte compagne di prigionia, di cui raccoglie le diverse testimonianze. Alle parole si accompagnano numerosi disegni che illustrano la crudeltà della loro condizione di detenute in un luogo dove pressioni e manipolazioni psicologiche, abusi e umiliazioni sessuali si consumano quotidianamente ai danni del corpo femminile.

Sepideh Gholian è una giovane giornalista freelance iraniana, il cui lavoro è incentrato sui diritti umani e in particolare sulle condizioni dei lavoratori. Nell’autunno del 2018 ha documentato la mobilitazione del sindacato dei lavoratori della raffineria di zucchero Haft Tappeh, uno tra i più grandi complessi agroindustriali del paese. A causa di questa sua attività giornalistica, dopo essere stata detenuta in varie prigioni iraniane, tra cui quella tristemente famosa di Evin, sta scontando una pena detentiva nel carcere di Bushehr.

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