LA POLIZIA STRADALE CHIUDE L’AUTOSTRADA TORINO TRIESTE: TUTTI CONTROLLATI | EFFE RADIO

LA POLIZIA STRADALE CHIUDE L’AUTOSTRADA TORINO TRIESTE: TUTTI CONTROLLATI

Scritto da il 10/04/2020

Intensificati i controlli della Polizia Stradale sia sulla viabilità ordinaria extraurbana che su quella autostradale.

La Polizia Stradale di Udine operando come di consueto con il personale della Sezione capoluogo e delle Sottosezioni di Palmanova ed Amaro, per la prima volta,  ha effettuato il blocco totale della circolazione in A/4 presso l’area di servizio di Gonars – direzione Venezia  al fine di garantire il rispetto delle misure varate per il contenimento della diffusione del virus COVID-19,  per prestare aiuto e soccorso ai cittadini ed essere di supporto a chi ne ha bisogno. Tali controlli sono diretti  a  verificare la legittimità degli spostamenti in osservanza dei DCPM emanati per il contenimento dell’epidemia da Covid-19 anche in occasione dell’approssimarsi del periodo della Pasqua.

La risposta friulana e udinese alle verifiche è stata positiva, quasi tutti i veicoli esaminati erano giustificati. L’utenza ha reagito con pazienza ai tempi di attesa, che si sono aggirati intorno ai venti-trenta minuti al massimo e quindi con un impatto minimo, che hanno preceduto i controlli documentali e di polizia, dimostrandosi collaborativi  e solidali con il lavoro svolto dalle pattuglie tutte della polizia stradale

Molti cittadini erano muniti di autocertificazioni, per gli altri ha provveduto il personale della Polizia Stradale anche con le ultime prescritte, e solo in casi marginali, perlopiù da cittadini dell’est Europa sono state rilevate alcune anomalie dovute peraltro alla disinformazione.

Le motivazioni addotte nelle autocertificazioni sono state in molti casi riscontrate o dai documenti che gli stessi automobilisti avevano al seguito o tramite verifiche telefoniche che le sale operative hanno effettuato quasi congiuntamente al controllo o nei momenti immediatamente successivi.

Tuttavia, per molte autocertificazioni, sarà necessario procedere nei prossimi giorni alle consuete verifiche tramite gli Uffici Investigativi e probabilmente non mancherà qualche sanzione.

In ogni caso non sono mancati episodi degni di nota come ad esempio il controllo di un veicolo targato sloveno con a bordo tre persone di cui due sloveni ed una italiana, che asserivano di portarsi a Mogliano Veneto per assistere un’anziana signora cardiopatica. Gli operatori chiedevano agli occupanti del veicolo se avessero avvisato il 118, viste le condizioni della signora, ma gli stessi rispondevano in modo evasivo che non lo avevano fatto perché così avevano sentito alla televisione. Ad una successiva richiesta del perché fossero in tre ad andare a prestare assistenza, non riuscivano a dare una valida spiegazione. In un secondo tempo  mentre i poliziotti verificavano le banche dati, una delle passeggere riferiva che effettivamente vicino alla signora bisognosa di cure abitava anche la sorella che li aveva contattati asserendo che lei era stanca e se potevano intervenire loro. Nel frattempo però dall’accertamento alle banche dati emergeva che al conducente erano già state elevate due infrazioni per le violazioni all’art. 4 del D.L. n. 19 /2020 in quanto violava le prescrizioni messe in atto per il contenimento del rischio epidemiologico; venivano quindi contravvenzionati tutti gli occupanti del veicolo con la violazione della recidiva. Altro episodio  riguarda un cittadino austriaco licenziato a Salisburgo che stava raggiungendo la sua famiglia residente in Italia; il soggetto non era a conoscenza che per fare ingresso in Italia avrebbe dovuto avvisare le Autorità Sanitarie come previsto dalla normativa, veniva quindi invitato ed assistito alla procedura per le formalità previste.

Durante i controlli non è sfuggito ai poliziotti il tentativo di elusione degli stessi  da parte di un veicolo che uscito dalla colonna apparentemente proprio per sottrarsi al controllo. Immediatamente veniva raggiunto da una pattuglia che lo fermava chiedendo spiegazioni del suo allontanamento. Lo stesso riferiva di essere un medico operante a Gorizia e che stava raggiungendo la propria residenza a Pocenia al termine del  turno di lavoro e di essere stanco. Venivano anche in questo caso effettuate e verifiche che davano riscontro a quanto asserito dal medico che veniva quindi fatto proseguire; tuttavia bisogna dire che il tentativo di elusione dal controllo ha fatto perdere più tempo che se non fosse rimasto in colonna ad attendere poiché la condotta appariva davvero sospetta. Lo stesso medico una volta realizzato che chi era in coda dietro di lui aveva terminato il controllo prima di lui, ammetteva agli operatori di Polizia che la sua intemperanza era stata davvero sconveniente..

Aiuti ed assistenza da parte del personale addetto ai controlli ne sono stati forniti numerosi soprattutto nei confronti di cittadini stranieri che o non avevano al seguito la prevista autocertificazione (tradotta tra l’atro in più lingue), o non conoscevano i limiti previsti dalla normativa. I n particolare sono stati favoriti al controllo così evitando la pur breve attesa tutti i cittadini che hanno manifestato situazioni emergenziali. Si è trattato ad esempio di una giovane donna in stato di gravidanza che aveva fatto una visita specialistica all’Ospedali di Trieste e stava facendo rientro nella zona di Latisana, oppure di una figlia premurosa che stava cercando di raggiungere prima della chiusura il magazzino dell’Ospedale di Latisana per il ritiro di presidi necessari all’anziana madre ammalata.

I controlli effettuati si sono anche estesi ai mezzi pesanti; a circa il 70% di questi ultimi sono state elevate numerose violazioni relative alla normativa del Decreto Interministeriale  che prevede che i vettori stranieri impegnati al trasporto in conto terzi avvisino le Autorità Sanitarie della data, del luogo d’ingresso in Italia nonché della destinazione e della durata del viaggio.

Nel complesso i veicoli controllati sono stati superiori ai 500 di cui il 20% riguardavano i mezzi pesanti; tutte le autovetture, senza alcuna eccezione,  sono state controllate e dalle poche contravvenzioni rilevate, emerge che la popolazione ha recepito l’importanza della normativa che dispone l’obbligo di rimanere in casa o di spostarsi solo per i motivi di necessità rispettando tutte le prescrizioni imposte per il contenimento dell’epidemia

Il servizio effettuato giovedì pomeriggio è solo il primo di una lunga serie di controlli speciali sulle tratte autostradali e sulla grande viabilità che la Polizia Stradale di Udine ha pianificato per la verifica del rispetto delle limitazioni della mobilità. Nei prossimi giorni saranno potenziati soprattutto nei pressi dei principali caselli che adducono alle zone balneari friulane e isontine.


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