La cantautrice Pamela Guglielmetti pubblica il quarto lavoro in studio, “Aleph” | EFFE RADIO

La cantautrice Pamela Guglielmetti pubblica il quarto lavoro in studio, “Aleph”

Scritto da il 26/10/2023

E’ uscito il 20 ottobre, sulle piattaforme digitali e su supporto fisico, Aleph, il quarto lavoro in studio della cantautrice canavesana Pamela Guglielmetti, prodotto e distribuito da La Stanza Nascosta Records.

L’album è stato preceduto dall’uscita dei singoli La legge del tempo e La quarta casa, ambedue accompagnati dai videoclip ufficiali trasmessi in anteprima da Tgcom24.

Aleph come la raccolta di racconti di Jorge Luis Borges, Aleph come la prima lettera dell’alfabeto fenicio e come la prima lettera dell’alfabeto ebraico, Aleph come il numero zero, quello dal quale tutto prende forma e nel quale tutto trova la sua fine.

Mai nome più adatto- spiega l’artista Pamela Guglielmetti- avrei potuto scegliere per questo album, che cerca di rivelare la magia dell’attimo presente, arrivando a quel punto di confine (l’Aleph, appunto) dove spazio e tempo si fondono, permettendo di affrontare le proprie ombre e tornare presenti a sé stessi.

I dodici brani di questo nuovo progetto hanno in sé i valori di questa ricerca, ma parlano in modo molto diretto, autentico, riconoscibile, cercando perlopiù di riconnettere ad un tessuto emozionale perduto. Un tessuto emozionale che è stato ricercato sin dalla prima fase compositiva con Franco Tonso, e ha preso struttura piena ed intensa nel lavoro di arrangiamento di Salvatore Papotto. 

Franco, musicista e compositore creativo ed elegante, che ha voluto

credere ed accompagnarmi in questo progetto, ha dato corpo alla stesura iniziale

dei brani, trasformando i miei accordi in una narrazione emotiva e sensibile.

Tutti i nuovi pezzi sono nati in una dimensione piano/voce, quella che ha permesso a Salvatore di avere le prime suggestioni per potere intervenire, a volte, anche con

apparenti sorprendenti stravolgimenti. Dico apparenti perché l’anima dei brani non

è stata stravolta, semmai, sostenuta. Salvatore è entrato nei testi, nelle armonie, e

ha restituito in ogni suono l’emozione di ogni parola ed ogni silenzio.

Aleph di Pamela Guglielmetti è il diorama in divenire di infiniti, vertiginosi spettacoli; un’opera aperta, proteiforme e volutamente irrisolta.

Un deciso cambio di rotta, in senso sperimentale, rispetto ai lavori precedenti dell’artista: gli arrangiamenti preservano la natura intimista della scrittura, pianoforte e voce, dilatando nel contempo le atmosfere con l’impiego di sintetizzatori e archi ed arricchendo la dinamica con l’ausilio di una importante sezione ritmica. 

Aleph- che suona come una trasposizione in musica della piccola sfera cangiante, di quasi intollerabile fulgore, descritta da Borges- è un lavoro percorso dal soffio del realismo magico eppure fortemente inedito nell’accostamento di una natura mistica ad una postura sonora contemporanea, se non avveniristica. 


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