Israele e Palestina: i documentari di arte.tv sul ritorno della tensione e la paura del terrorismo | EFFE RADIO

Israele e Palestina: i documentari di arte.tv sul ritorno della tensione e la paura del terrorismo

Scritto da il 02/11/2023

La guerra tra Israele e Palestina, parte del più vasto conflitto arabo-israeliano, è iniziata nel 1948 ed è una delle più durature della storia moderna e contemporanea. L’attacco dello scorso 7 ottobre ha ora riportato l’attenzione sulle tensioni nella regione e sulle ragioni che continuano a ostacolare la soluzione dei due Stati e una pace duratura, alimentando allo stesso tempo la recrudescenza del fanatismo religioso in Medio Oriente e in Europa (come dimostrano i più recenti episodi in Francia e Belgio).

Per comprendere meglio ciò che è accaduto e ciò che sta accadendo in Terra Santa e gli echi del conflitto in Occidente, la piattaforma di streaming europea arte.tv presenta una serie di contenuti che, dall’analisi storica e geopolitica della guerra fino alla “Resistenza” contro le occupazioni passando per lo jihadismo europeo, esplorano le motivazioni politiche, religiose e sociali dietro uno dei conflitti più sanguinosi della storia contemporanea.

Tutti i titoli sono fruibili gratuitamente, con sottotitoli in italiano, sul sito arte.tv/it o sulle app della piattaforma disponibili per smart TV, Fire TV, Apple TV e dispositivi mobili.

Jihadisti d’Europa

Madrid, Londra, Bruxelles, Parigi e Amsterdam sono solo alcune delle capitali e città europee teatro degli attacchi terroristici di matrice islamista che da oltre vent’anni scuotono l’Europa. Ma come ha fatto la Guerra Santa a far proseliti nel Vecchio Continente prima e dopo l’11 settembre 2001? Il documentario in tre parti Jihadisti d’Europa prova a rispondere alla domanda risalendo agli albori dello jihadismo europeo e analizzando la sua evoluzione negli ultimi quarant’anni, dalla guerra sovietica in Afghanistan al Bataclan di Parigi, passando per le iniziative di vari “Lupi solitari” delle periferie occidentali.

Codice per embeddare la prima parte del documentario:

Israele-Palestina: conflitto senza via d’uscita?

Il conflitto israelo-palestinese, intervallato da tregue intermittenti e fragili parentesi di negoziati di pace (rivelatisi fallimentari), dura ormai da decenni. La collezione di documentari Israele-Palestina: conflitto senza via d’uscita? nasce per capire le ragioni alla base della madre di tutte le tensioni in Medio Oriente, sorta attorno alla delimitazione del confine tra Israele e i territori palestinesi, nonché sulla questione del riconoscimento di questi ultimi come uno Stato a sé stante. Tra i titoli compresi nella collezione anche Libano: dietro le quinte di Hezbollah: il reportage nel quale, nonostante il culto della segretezza interna, combattenti e sostenitori raccontano ciò che è stato e cosa potrebbe diventare Hezbollah, organizzazione paramilitare attiva in Libano e sostenuta dall’Iran alla stregua di Hamas, ad oggi una delle forze più rilevanti del Medio Oriente opposto a Israele.

Codice per embeddare il documentario Libano: dietro le quinte di Hezbollah:

Israele a destra tutta: i coloni approvano

Il premier Benjamin Netanyahu è a capo di una coalizione con il partito dei coloni più radicali, noti difensori del “Eretz Israel” (Grande Israele). Le conseguenze di un governo a trazione nazionalista e ultraortodossa ha avuto effetti sul conflitto tra ebrei e palestinesi che infiamma da tempo i territori della Cisgiordania: se ne parla nel reportage Israele a destra tutta: i coloni approvano.

Codice per embeddare il documentario:

Sderot, l’altra Israele

Esiste una Israele diversa da quella progressista di Tel Aviv: è il Paese delle periferie povere, popolato dai sostenitori di Netanyahu, vecchia roccaforte della sinistra ashkenazita. A raccontare la storia degli israeliani che lottano per sbarcare il lunario e che rimpiangono i valori tradizionali è il documentario Sderot, l’altra Israele.

Codice per embeddare il documentario:

Riforma della giustizia in Israele: niente pacificazione?

Nel gennaio 2023, il governo Netanyahu aveva presentato una contestata riforma per ridurre le prerogative della Corte Suprema che, in un Paese senza Costituzione, è custode delle leggi fondamentali. La revisione del sistema giudiziario fu alla base di una mobilitazione senza precedenti, anche in seno al comando militare israeliano: per gli oppositori di Netanyahu rappresenta un limite per la democrazia, mentre chi lo sostiene la considera garanzia di maggior equilibrio tra i poteri. Questa polarizzazione, nonché il suo ruolo nell’improvvisa fragilizzazione di Tel Aviv di fronte alla nuova offensiva di Hamas, è spiegata in Riforma della giustizia in Israele: niente pacificazione?.

Codice per embeddare il documentario:

Israele-Palestina: i figli clandestini dell’Intifada

Nell’ultimo decennio, un centinaio di bambini palestinesi, i cosiddetti “messaggeri della libertà”, sono rimasti fuori dai radar delle autorità di Israele grazie alla fecondazione artificiale, divenuta arma al servizio della causa palestinese, che permette a molte donne di avere figli dai loro mariti, rinchiusi nelle carceri israeliane. Lo racconta il documentario Israele-Palestina: i figli clandestini dell’Intifada.

Codice per embeddare il documentario:


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