DOV’È LIANA // Esce “Zalib Garden”, il nuovo EP che li accompagna nel tour europeo | EFFE RADIO

DOV’È LIANA // Esce “Zalib Garden”, il nuovo EP che li accompagna nel tour europeo

Scritto da il 14/10/2026

Esce venerdì 2 ottobre l’EP “Zalib Garden” dei Dov’è Liana, band diventata emblema di un modo di vivere il mondo lontano dalla frenesia e dagli algoritmi. Come confermato dalle 4 canzoni del nuovo progetto, la loro è una musica da ballare sotto cassa, cantare in coro ad un concerto e custodire tra i ricordi di una serata in cui tutto è possibile.
Il trio francese che ha conquistato prima Palermo, poi l’Italia e ora l’Europa è inoltre atteso con un nuovo club tour europeo che ha già registrato il sold out delle tre date alla Maroquinerie di Parigi.
Dopo l’apertura all’unica data italiana di Katy Perry a Lucca, la partecipazione al Jova Summer Party di Jovanotti a Olbia e il concerto sold out al Castello Sforzesco di Milano, torneranno in Italia nelle città di Padova, Firenze, Lecce, Napoli, Molfetta, Torino e Palermo.

Il nuovo progetto discografico, pubblicato per Carosello Records, conserva anche un significato profondamente personale: nasce, infatti, come gesto d’amore e omaggio al co-fondatore della band, Jules, ritiratosi momentaneamente dalle scene per dedicarsi a un’importante sfida personale. In sua assenza, la scelta è stata quella di pubblicare l’EP così come era stato pensato in origine, rispettandone la visione artistica e le intenzioni.
Per farlo, i Dov’è Liana lasciano metaforicamente Palermo, città in cui il loro progetto ha avuto inizio, per portarci a Roma. Più precisamente, al circolo ARCI “Zalib” – al quale è dovuto il nome dell’EP e della title track “Zalib Garden” -, luogo di incontri, attività ricreative, momenti di socializzazione e iniziative culturali, divenuto molto caro alla band. Un viaggio che promette di espandere la geografia sentimentale dei Dov’è Liana e prende forma nella naturale evoluzione della loro house mediterranea, come anticipato con i singoli “Cip Cip” e “Cookie’s Party”.

«Zalib Garden è un nostro rifugio immaginario a metà strada tra la fine del mondo e la pista da ballo: un luogo in cui la ripetizione diventa trance e il ritornello si trasforma in un segnale di rivolta. Musica per ballare a occhi chiusi mentre tutto, intorno, crolla», raccontano i Dov’è Liana.

L’EP si conclude con “Spiritual Things”, una traccia di oltre 18 minuti senza alcuna interruzione, con la partecipazione di Bravodemian, Orange Like Lemon e Argan. In un momento storico in cui una canzone sembra dover conquistare l’ascoltatore in pochi secondi, minacciata dalla possibilità costante di essere skippata, velocizzata o ridotta a un frammento, i Dov’è Liana fanno deliberatamente il contrario: invitano l’ascoltatore a concedere, e concedersi, del tempo.
Una scelta precisa che non è un mero dettaglio di forma, bensì una vera e propria parte del significato.

Prosegue il TOUR EUROPEO organizzato da Django Music che ha preso il via dalle tre giornate del Reeperbahn Festival di Amburgo. Oltre 20 appuntamenti in full band in cui i Dov’è Liana porteranno la loro giocosa voglia di fare festa e ballare al Q Factory di Amsterdam (1 ottobre), al Pilar di Brussels (2 ottobre), all’Hall di Padova (9 ottobre), alla Casa del Popolo di Firenze (10 ottobre), alle Officine Cantelmo di Lecce (11 ottobre), al Duel Club di Napoli (16 ottobre), all’Eremo Club di Molfetta (17 ottobre), alle tre date SOLD OUT alla Maroquinerie di Parigi (22, 23 e 24 ottobre), al La Nau di Barcellona (28 ottobre), alla Sala UNI di Madrid (29 ottobre), alla Casa Capitão di Lisbona (1 novembre), al MIX Festival ? Zorlu Performing Arts Center di Istanbul (6 novembre), all’Hiroshima Mon Amour di Torino (12 e 13 novembre) e, dulcis in fundo, allo Spazio Zero di Palermo (14 novembre).
Biglietti e maggiori informazioni su sito di Django Music: https://djangomusic.it/dove-liana/

TRACKLIST “ZALIB GARDEN”

Cookie’s Party (The Long Shot)
Cip Cip
Zalib Garden
A Spiritual Thing Happened To The World
(feat. Bravodemian, Orange Like Lemon & Argan)

TRACK BY TRACK

Nella musica dei Dov’è Liana è sempre esistita una particolare concezione del tempo.
Un tempo che non coincide necessariamente con quello scandito dagli orologi, dagli algoritmi o dalla velocità con cui siamo ormai abituati a consumare qualsiasi cosa. È piuttosto il tempo di una notte che sembra non finire, di una festa nella quale ci si dimentica di guardare il telefono. O quello di un’estate che continua a vivere nella memoria.
È il tempo necessario per incontrarsi, ballare, innamorarsi, perdersi e ritrovarsi.

Non è un caso che la storia del gruppo sia cominciata proprio durante una vacanza estiva a Palermo, da un incontro folgorante con una ragazza sconosciuta (Liana) e da una canzone nata senza aspettative (“Perchè piangi Palermo”) scritta per il semplice piacere di farla insieme.
Ancora oggi i Dov’è Liana raccontano Palermo non tanto come un riferimento geografico, quanto come la scoperta di un modo di vivere più spontaneo, fisico, collettivo, capace di celebrare la gioia e la spensieratezza.
Il nuovo EP parte da qui, ma allarga ulteriormente questo universo.

“Cip Cip” è una canzone libera, spontanea e collettiva, in cui italiano, francese e inglese convivono naturalmente e l’elettronica torna ad avere quel calore mediterraneo che la band definisce House Palermitana. È anche un ritorno all’idea originaria dei Dov’è Liana: fare musica insieme agli amici, seguendo prima di tutto ciò che li diverte e ciò che crea una connessione.

“Cookie’s Party” raggiunge una dimensione ancora più giocosa: la canzone immagina una sorta di rivoluzione messa in atto dai bambini contro le regole del mondo adulto e recupera qualcosa che appartiene profondamente ai Dov’è Liana, amici fin dall’infanzia: la possibilità di guardare la realtà con leggerezza senza essere superficiali.

“Zalib Garden” cala il racconto in un luogo reale, il circolo ARCI “Zalib” di Roma, particolarmente caro alla band, ed espande la geografia sentimentale dei Dov’è Liana: i loro luoghi diventano musica perché prima ancora sono stati incontri, notti, amicizie ed esperienze. Come Palermo non funse da semplice scenario delle loro canzoni, così lo Zalib diventa il punto di partenza per trasformare un luogo in uno spazio immaginario condiviso con chi ascolta.

Ed è proprio questa idea di spazio e di tempo che arriva alla sua forma più radicale con “Spiritual Things”: in un momento storico in cui una canzone sembra dover conquistare l’ascoltatore in pochi secondi, minacciata dalla possibilità costante di essere skippata, velocizzata o ridotta a un frammento, i Dov’è Liana fanno deliberatamente il contrario. Chiedono diciotto minuti all’ascoltatore.
Non come provocazione fine a sé stessa, ma come invito, “Spiritual Things” chiede a chi ascolta di fermarsi, restare dentro la musica e concederle/concedersi del tempo. Non cerca di adattarsi alla soglia di attenzione contemporanea, ma prova ad allentarla. In tal senso, i diciotto minuti della canzone non sono un semplice dettaglio di forma, ma diventano parte del significato.

Questo EP porta con sé anche un significato profondamente personale. Nasce, infatti, come un gesto d’amore verso Jules, uno dei tre membri originari dei Dov’è Liana, che sta affrontando un’importante sfida personale lontano dai riflettori. In sua assenza, la scelta è stata quella di pubblicare l’EP così come era stato pensato in origine, rispettandone la visione artistica e le intenzioni. In questo senso, il disco parla di tempo anche in una maniera più intima, ovvero del valore che assumono le idee, le esperienze e le cose costruite insieme quando si sceglie di custodirle e continuare a farle vivere.
È anche l’unica traccia che prevede la partecipazione di altri artisti: Bravodemian, Orange Like Lemon e Argan.

Si può quindi dire che “Cip Cip” è la spontaneità, “Cookie’s Party” è il gioco, “Zalib Garden” è l’incontro, “Spiritual Things” è il tempo. Quattro modi diversi di sottrarsi per un momento alle regole, alle aspettative e alla velocità del mondo per recuperare qualcosa di più semplice e istintivo. Un input per riprendersi il proprio tempo, custodire ciò che conta e tornare a sentire davvero le cose.
Del resto la musica dei Dov’è Liana è sempre stata musica per ballare, certo, ma il loro concetto di festa non è soltanto evasione. È un modo di stare insieme. È libertà, incontro, sensualità, amicizia e, in questo EP più che mai, anche cura, presenza e condivisione.

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