CUT (Area Pirata Records) | Esce il 16 gennaio la ristampa dell’album ‘Bare Bones’
Scritto da Davide Macor il 15/01/2026
All’inizio del 2003 i CUT attraversano una fase di forti cambiamenti: la fuoriuscita della cantante Elena Skoko interrompe il tour del secondo album ‘Will U Die 4 Me?’ e rallenta i lavori sui nuovi brani. Nel 2002 la band pubblica comunque l’EP ‘Torture’, ultimo atto della formazione a quattro.
Diventati un trio, i CUT riprendono le bozze dei brani già avviati e compongono altro materiale pensato per la nuova configurazione. La batteria e le percussioni sono in mano al batterista Francesco Bolognini, entrato in formazione già dall’autunno del 2000. Le voci vengono divise tra Ferruccio Quercetti e Carlo Masu, mentre la vocalist Cristina Negrini — reduce dall’esperienza come attrice nella compagnia di teatro sperimentale contemporaneo Motus — affianca la band per interpretare i pezzi ancora basati sull’alternanza maschile/femminile e supportare il repertorio dal vivo.
Nel gennaio 2003 il gruppo entra al Bunker Studio di Rubiera. Dietro al mixer c’è Juan Luis Carrera – titolare della Slowdime Records e bassista dei Warmers, band di Washington DC su Dischord – che aveva già registrato e mixato il loro secondo album, ‘Will U Die 4 Me?’, affiancato da Andrea Rovacchi (Julie’s Haircut) e Bruno Germano (Settlefish, Arto, IOSONOUNCANE). Da quella settimana nascono le 13 tracce che confluiranno in ‘Bare Bones’. Alle session partecipano anche membri dei Julie’s Haircut come ospiti.
Pubblicato nell’ottobre 2003 dalla Gamma Pop/V2, ‘Bare Bones’ fotografa una band ridotta all’essenziale ma in piena rigenerazione. Accolto come disco di transizione e al tempo stesso come sintesi delle caratteristiche storiche dei CUT, anticipa la successiva svolta di ‘A Different Beat’ (2006) e inaugura un lungo periodo di stabilità per il trio Quercetti–Masu–Bolognini, che proseguirà fino a ‘Annihilation Road’ (2010).
A lungo penalizzato da problemi editoriali che ne hanno limitato la reperibilità, ‘Bare Bones’ torna oggi disponibile grazie alla ristampa in vinile curata da Area Pirata Records, per la prima volta nel formato privilegiato dalla band. Una pubblicazione che celebra i trent’anni di attività dei CUT e restituisce visibilità a un capitolo cruciale della loro storia.
BIOGRAFIA
I CUT sono una rock band di stanza a Bologna, nata nel 1996. Il loro primo album, ‘Operation Manitoba’ (Gamma Pop, 1998) è stato descritto dal magazine Rumore come “uno dei debutti dell’anno”. Inizialmente un quintetto, dal 2003 la formazione si consolida attorno ai fondatori Carlo Masu (voce, chitarra) e Ferruccio Quercetti (voce, chitarra), con l’innesto nel 2017 del batterista Antonio ‘Tony Booza’ Ritucci. Il suono dei CUT è stato descritto in vari modi ma forse il più azzeccato è stato coniato dalla webzine UK Pennyblack Music (http://www.pennyblackmusic. co.uk): «John Lee Hooker stuck in a postpunk straitjacket” ovvero “John Lee Hooker stretto nella camicia di forza del postpunk». Con sette album in studio, un live registrato nel Regno Unito e numerosi EP, i CUT hanno collaborato con etichette come Gamma Pop, Homesleep Music, Riff Records e Go Down Records. Tra i progetti più rilevanti figurano ‘Annihilation Road’, registrato a New York nello studio di Matt Verta-Ray (Heavy Trash) e masterizzato da Ivan Julian, e ‘Second Skin’ (2017), prodotto da Bruno Germano con ospiti come Mike Watt, Stefano Pilia e Sergio Carlini. Instancabili sul fronte live, hanno suonato in tutta Europa e negli Stati Uniti, condividendo il palco con artisti come The Make-Up, Uzeda, Royal Trux, International Noise Conspiracy, The Hives, Heavy Trash, Violent Femmes, oltre ad aver aperto concerti di Iggy & The Stooges (2012) e Mudhoney (2016, 2022). Nel 2023 esce il settimo album ‘Dead City Nights’ (Improved Sequence), seguito da un lungo tour tra Italia, Regno Unito ed Europa. Il 2026 segnerà il trentennale dei CUT, celebrato con nuove uscite e un tour dedicato.
I CUT sono una rock band di stanza a Bologna, nata nel 1996. Il loro primo album, ‘Operation Manitoba’ (Gamma Pop, 1998) è stato descritto dal magazine Rumore come “uno dei debutti dell’anno”. Inizialmente un quintetto, dal 2003 la formazione si consolida attorno ai fondatori Carlo Masu (voce, chitarra) e Ferruccio Quercetti (voce, chitarra), con l’innesto nel 2017 del batterista Antonio ‘Tony Booza’ Ritucci. Il suono dei CUT è stato descritto in vari modi ma forse il più azzeccato è stato coniato dalla webzine UK Pennyblack Music (http://www.pennyblackmusic.
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