BENNA INTRECCIA SOGNI E FALLIMENTI IN “UN CAPPELLO PER TERRA”, IL SUO NUOVO SINGOLO | EFFE RADIO

BENNA INTRECCIA SOGNI E FALLIMENTI IN “UN CAPPELLO PER TERRA”, IL SUO NUOVO SINGOLO

Scritto da il 20/04/2022

Reduce dal successo dell’album “20×2”, pubblicato lo scorso anno in occasione del suo quarantesimo compleanno, Benna torna in radio e nei digital store con “Un Cappello per Terra” (Impronta/Believe Digital), il suo nuovo singolo.

Il brano, vestito da suggestive sonorità sospese tra malinconia e delicatezza dalla maestria creativa di Mirino, è un meraviglioso dipinto sulla tela armonica della vita, uno spaccato autentico e disilluso sull’accezione di tutte quelle porte chiuse in faccia, a cui seguono lividi e cicatrici, che definiamo fallimenti.

Scritto dalla penna intima e sensibile del cantautore emiliano, “Un Cappello per Terra” trae la sua genesi dal concetto che l’essere umano può fallire anche quando si prefigge obiettivi lontani da ciò che lo appagano realmente, sviluppandosi così, in antitesi, incoraggiando l’ascoltatore a perseguire i suoi desideri, senza il timore di non esserne all’altezza, come lo stesso Benna spiega:

«Possiamo sbagliare anche facendo qualcosa che odiamo, quindi, è meglio fallire facendo ciò che amiamo. Ha voluto filtrare questo concetto attraverso l’amore, inventando la storia di due persone che si conoscono e si piacciono, ma una delle due nasconde il segreto di vivere per strada, di non potersi permettere questa relazione a causa dell’aver inseguito – e di inseguire ancora – la sua passione. Nella mia storia personale, la passione in questione è la musica, ma il concetto può essere esteso a qualunque sogno. I due protagonisti del racconto, arrivano poi a conoscersi abbastanza bene da non potere – o non volere – avere più segreti tra loro; un momento stupendo tra due persone, ma in questo caso, un epilogo già annunciato. Ed è così che decidono di brindare al loro addio: può sembrare un finale triste, ma in realtà non lo è del tutto, perché è la prova che il sogno di uno dei due è talmente forte da far sì che, per inseguirlo, rinunci a tutto, senza rammarico, ma con dolcezza».

Quella dolcezza insita nel cuore di chi è conscio di ciò che abbandona perché ancor più consapevole dello spessore, della levatura del suo obiettivo, indipendentemente dalle battute d’arresto e dai “se” lungo il percorso; di chi predilige un addio, doloroso ma necessario, coerente al proprio modo d’essere – «brindiamoci un addio in un silenzio un po’ simile a quando mentirti, siamo onesti dai, sarà diventato impossibile» – ad una prigione di routine costruita da chi si è arreso alla vita, da chi «si riempie di nulla come le bocche ignoranti e i boccali di astemi dai cuori stanchi» – e, tutto ciò, solo per poter essere se stesso e continuare a spendere «sogni come moneta di scambio per averne di nuovi».

Un connubio di rime, sentimenti, ambizioni, speranze e realtà; un nero su bianco dal fortissimo impatto emozionale che punta i riflettori sulla netta antinomia tra il voler e il dover fare – «io non so montarla questa vita, ma mi arrangio» -, scandita anche dal riuscito contrasto tra sonorità e testo, in un processo liberamente ispirato alla poetry slam, che affascina e magnetizza sin dal primo ascolto.

“Un Cappello Per Terra” è accompagnato dall’intenso ed emblematico videoclip ufficiale, diretto dalla finezza rappresentativa di Luca Fabbri.

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