Alba: guarda verso l’Albania il ritorno discografico dei salentini Insintesi prodotto dall’etichetta inglese Universal Egg | EFFE RADIO

Alba: guarda verso l’Albania il ritorno discografico dei salentini Insintesi prodotto dall’etichetta inglese Universal Egg

Scritto da il 14/04/2022

Prodotto dall’etichetta inglese Universal Egg, label di riferimento del dub europeo che fa capo a Neil Perch, leader degli Zion Train, è disponibile su tutte le piattaforme digitali “Alba”, il nuovo Ep degli Insintesi. Dopo sei anni il duo leccese composto dai dj/producer Dubin (Francesco Andriani de Vito) e Don Dub (Alessandro Lorusso) torna infatti con un progetto discografico dedicato all’Albania. Dalla costa adriatica del Salento la magia delle montagne albanesi che emergono all’alba è uno spettacolo unico che collega idealmente le due terre. Il duo crea un ponte tra dub e sonorità tradizionali albanesi rivisitando brani, melodie e utilizzando campioni. Nel brano “Alba” la tromba è suonata dal jazzista Cesare Dell’Anna, mentre in “Ninullë” il canto tradizionale è interpretato da Meli Hajderaj. Sempre in questo brano Marco Calabrese suona l’organo elettrico. “Skanderbeg” e “Korab” sono brani con sonorità elettroniche, dub e sperimentali, la prima con una ritmica stepper, la seconda invece ha influenze world & bass. L’Ep è dedicato alla memoria di Andrea Mi, dj, architetto, curatore di festival, conduttore radiofonico, esperto di nuovi media e di musica elettronica, prematuramente scomparso due anni fa.

Gli Insintesi nascono nel 1998 a Lecce, da subito la loro musica fa riferimento alle sonorità del  dub, del reggae e della jungle music. Dopo aver realizzato una serie di remix per svariati producer del circuito dub, elettronico e house, gli Insintesi pubblicano “Salento in dub” (AnimaMundi, 2010) che inaugura il world groove salentino, una moderna sintesi di jungle, dub e world music. Un linguaggio moderno e personale con cui Francesco Andriani de Vito e Alessandro Lorusso filtrano la musica del territorio (pizzica, reggae, balkan) attraverso le tecniche e i ritmi del dub, reinterpretando brani di artisti tra i più significativi del Salento come i Sud Sound System, Salentorkestra, Opa Cupa e Après la Classe, e producendone di nuovi con la partecipazione delle voci di Anna Cinzia Villani, Treble, Alessia Tondo e Papa Gianni. Il disco è oggi tra i più venduti e apprezzati della nuova scena musicale salentina. Del 2011 è la pubblicazione per la collana Dub Conference su Universal Egg/Deep Root del vinile “Intenser dub/The big wheel”. Per gli Insintesi questa pubblicazione costituisce un grande riconoscimento che li catapulta nel circuito dub internazionale. Dal 2011 il duo inizia a suonare non solo in Italia, ma anche in Inghilterra, Francia, Germania, Belgio, Ungheria, Austria. Nel 2012 con “Fimmene in dub” (AnimaMundi) gli Insintesi continuano sullo stesso solco dell’album precedente ma concentrando le sperimentazioni sulla vocalità popolare femminile. L’album è inoltre un collettore di musicisti salentini di alto spessore artistico che affiancano gli Insintesi in questo progetto: Enza Pagliara, Anna Cinzia Villani, Maria Mazzotta, Raffaella Aprile, Miss Mykela, Papet Jali (storico mc del gruppo francese Massilia Sound System). Nel febbraio 2014 arriva l’Ep “Roots’n’Culture” prodotto da Elastica Records. Qui Il duo leccese di dj/producer spinge la sperimentazione sul versante dance ed elettronico. Nel 2015, sempre su Elastica Records, esce Antitaranta. L’ep contiene due nuovi brani “Don’t get dub” e “Antitaranta” con sound originali in chiave bass music con riferimenti al roots reggae giamaicano e alle sonorità della pizzica salentina. Nel 2016, infine, online i brani autoprodotti “What about love”, cantato in inglese e dialetto salentino da Miss Mykela, storica voce degli insintesi, e “Quandu ni dai lu core”, versione interamente in dialetto salentino cantata da un’altra storica voce del tacco d’Italia, La Marina. Dopo sei anni di silenzio, costellati da altre produzioni e progetti dei due dj/producer, gli Insintesi tornano dunque con “Alba”.

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