FESTIVAL VICINO/LONTANO 2021, 1/4 LUGLIO A UDINE CON CARLO GINZBURG, LUCIO CARACCIOLO, ZEROCALCARE, MONI OVADIA, STEFANO ALLIEVI, PIER ALDO ROVATTI, LUCIANO FLORIDI, MARCELLO FOIS, FRANCESCA MANNOCCHI E OLTRE 200 PROTAGONISTI | EFFE RADIO

FESTIVAL VICINO/LONTANO 2021, 1/4 LUGLIO A UDINE CON CARLO GINZBURG, LUCIO CARACCIOLO, ZEROCALCARE, MONI OVADIA, STEFANO ALLIEVI, PIER ALDO ROVATTI, LUCIANO FLORIDI, MARCELLO FOIS, FRANCESCA MANNOCCHI E OLTRE 200 PROTAGONISTI

Scritto da il 21/06/2021

Nel segno della “distanze”, tema iconico della lunga sospensione pandemica, torna il festival Vicino/lontano 2021, in programma a Udine da giovedì 1° a domenica 4 luglio, in presenza, nella sua 17^ edizione, dopo i quattro dialoghi magistrali di Vicino/lontano On con Peter Frankopan, Elena Catteno, Maaza Mengiste e Dimitra Andritsou che hanno per avviare la riflessione sul tema. Oltre 70 gli appuntamenti in programma – tra confronti, incontri, concerti, mostre e proiezioni – che coinvolgeranno quasi 200 ospiti dal mondo delle scienze, della letteratura, dell’arte, dello spettacolo e dell’informazione, fra gli altri Luciano Floridi, Lucio Caracciolo, Carlo Ginzburg, Maurizio Ferraris, Marcello Fois, Marino Niola, Maurizio Scarpari, Barbara Spinelli, Zerocalcare, Francesca Mannocchi, Moni Ovadia, Claudia Lodesani, Alessio Romenzi, Annalisa Camilli, Elena Esposito, Cecilia Robustelli, Valerio Cataldi, Marina Lalović, Fabrizio Barca, Matteo Zuppi, Donatella Di Cesare, Innocenzo Cipolletta, Alberto Mingardi, Cosimo Miorelli, Barbara Schiavulli, Ernesto Caffo, Zehra Doğan, Alessio Lasta, Marino Sinibaldi. Sarà anche quest’anno il Premio Terzani – con un evento di grande impatto spettacolare – a chiudere il festival: domenica 4, alle 21, attesissimo protagonista della serata per la consegna del Premio, nella scenografica cornice del piazzale del Castello di Udine, sarà lo scrittore, poeta e attivista ambientale islandese Andri Snær Magnason, autore de Il tempo e l’acqua (Iperborea, traduzione di Silvia Cosimini). Il vincitore sarà premiato da Angela Terzani Staude, presidente di Giuria del Premio, e intervistato da Marino Sinibaldi, presidente del Centro per il libro e la lettura. Seguirà l’esecuzione dello Stabat Mater del compositore Valter Sivilotti, una riscrittura della preghiera medievale attribuita a Jacopone da Todi per la voce recitante d’eccezione di Moni Ovadia, che intreccerà le parole con la musica, dando spazio alla prosa poetica di Erri De Luca e alle parole struggenti di Pier Paolo Pasolini. In scena, diretti dal maestro Sivilotti, il gruppo vocale femminile ArteVoce Ensemble, l’Accademia Giovanile del Coro FVG e i solisti dell’Accademia Musicale Naonis, soprano solista Franca Drioli. Il Festival Vicino/lontano 2021, per la supervisione scientifica dell’antropologo Nicola Gasbarro, è curato da Paola Colombo e Franca Rigoni ed è organizzato con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Udine e della Fondazione Friuli, con il supporto di Coop Alleanza 3.0, Amga Energia & Servizi, CiviBank, Ilcam, Prontoauto, Farmacia Antonio Colutta e Confartigianato, e con il patrocinio di Confcommercio.

VICINO/LONTANO 2021, GLI INCONTRI E I PROGETTI

Vicino/lontano 2021 promuove il progetto editoriale “Una voce per Sepideh”: con l’associazione “Librerie in Comune” di Udine: giovedì primo luglio esce per i tipi di Gaspari Editore la pubblicazione italiana che traduce dal persiano i Diari dal carcere di Sepideh Gholian, giovane reporter e attivista iraniana arrestata nell’autunno 2018, mentre seguiva in veste di giornalista lo sciopero dei lavoratori di una raffineria di zucchero. Il progetto ha ottenuto il patrocinio di Amnesty International Italia, sarà presentato il primo luglio alle 19, nella Loggia del Lionello con l’intervento di Emanuele Russo, presidente di Amnesty International Italia, Giuliana Borsatti, giornalista esperta di Iran e Fabrizio Foschini, traduttore dei Diari, condurrà l’incontro il direttore dell’Ansa Fvg Francesco De Filippo. Darà voce alla struggente testimonianza di Sepideh l’attrice Aida Talliente, accompagnata dal musicista di origine iraniana Mehdi Limoochi.

 

Vicino/lontano 2021 avrà la sua anteprima mercoledì 30 giugno con la serata speciale per i 50 anni di attività di Medici Senza Frontiere,. Alle 19.30 nella chiesa di San Francesco, introdotta da Claudia Lodesani, presidente di MSF Italia, è in programma la proiezione del docufilm di Stéphane Santini e Géraldine André “Egoisti” – voce narrante di Stefano Accorsi – che raccoglie le toccanti testimonianze di 40 operatori di MSF. Alle 21.30 il dibattito con Claudia Lodesani, lo scrittore Marcello Fois, il fondatore del Centro Balducci Pierluigi Di Piazza, il fotografo Alessio Romenzi, conduce la giornalista di Internazionale Annalisa Camilli. L’inaugurazione di Vicino/lontano nella giornata inaugurale, giovedì primo luglio, con l’omaggio a Dante Alighieri, nei 700 anni dalla morte (Distar cotanto quanto si discorda. Dante e la mirabile visione, ore 18.30, chiesa di San Francesco) affidato a un intellettuale dall’istrionico talento come Angelo Floramo. I limiti e le incognite dell’intelligenza artificiale (“Ci pensa Lei?”, ore 20, chiesa di San Francesco) saranno al centro del dialogo inaugurale della 17esima edizione: protagonisti il filosofo Luciano Floridi, la sociologa Elena Esposito esperta di algoritmi predittivi, e il giornalista Marco Pacini,. Chiuderà la serata inaugurale “Stormi” (ore 21.30, Chiesa di san Francesco, in collaborazione con il Centro Balducci), suggestivo spettacolo di musica e pittura digitale dal vivo, con Cosimo Miorelli e Giorgio Pacorig, che ripercorre il viaggio, attraverso miraggi e oceani di sabbia, di alcuni giovani migranti approdati a Lampedusa e poi arrivati in Germania. Senza pietismi, ma celebrandone la forza vitale.

La seconda giornata del festival vedrà fra i suoi protagonisti Lucio Caracciolo che presenterà il nuovo numero di LiMes “La questione israelia (ore 16, Oratorio del Cristo) e alle 10 sul tema “La grande incertezza” legato agli scenari geopolitici postpandemici dialogherà con il direttore di Messaggero Veneto e Piccolo Omar Monestier (chiesa di San Francesco, ore 18.00). A Latisana – dove tutto ha avuto inizio quattro secoli fa – verrà presentata la nuova edizione di Adelphi de I benandanti, fondamentale saggio dello storico Carlo Ginzburg, che sarà in dialogo con l’antropologo Gian Paolo Gri e con il ricercatore storico Mauro Fasan (Ex Stazione Ippica, ore 18). Di come trovare “Un altro modo di vivere” (Oratorio del Cristo, ore 18) parleranno Folco Terzani, l’attivista di Fridays For Future Sara Hernando e il presidente dell’Ordine degli Architetti di Udine Paolo Bon. Alla comprensione della natura del web e della rivoluzione in corso è dedicato l’incontro “Documanità. Filosofia del mondo nuovo” (Aula T9, Palazzo di Toppo Wassermann, ore 18), che vedrà l’intervento del filosofo teoretico dell’Università di Torino Maurizio Ferraris, in dialogo con Gabriele Giacomini. Le distanze tra uomini e donne saranno argomento del confronto “La metà che ci spetta” (chiesa di San Francesco, ore 19.30), con Cecilia Robustelli, fra le più autorevoli linguiste italiane, la di Economia e Gestione delle imprese dell’Università di Udine Cristiana Compagno – tra le prime donne a diventare Rettrice di una Università – e la teorica della Letteratura all’Università di Trieste Sergia Adamo. Saprà la politica cogliere l’occasione per tornare forte e per rispondere alle paure e alle insicurezze dei cittadini a loro beneficio? Questo il tema, cruciale, del confronto “Governare ed essere governati al tempo della pandemia” coordinato dal giornalista Gian Paolo Carbonetto, con la filosofa politica Annarosa Buttarelli, il sociologo della comunicazione Massimiliano Pananari e Fabio Chiusi, esperto di decision-making automatico e autore di diversi saggi su informazione, sorveglianza e democrazia in rete.

La giornata di sabato si aprirà con “Narcotica. Dove lo Stato non esiste” (chiesa di San Francesco, ore 10), con l’inviato speciale Rai Valerio Cataldi, il presidente della FNSI Beppe Giulietti, il sacerdote colombiano Rito Alvarez (in collegamento video) e il fondatore del Centro Balducci e presidente di Articolo21 Fvg Pierluigi Di Piazza, conduce la giornalista Luana De Francisco. Sempre in San Francesco, di “Nord/Sud. L’Italia diseguale” (ore 11.45), confronto che mette al centro l’irrisolta questione meridionale, discuteranno l’economista e coordinatore del Forum Diseguaglianze e Diversità Fabrizio Barca, l’editore Carmine Donzelli e la storica e studiosa della storia sociale del Mezzogiorno Gabriella Gribaudi, conduce leditorialista Guido Crainz. Il programma degli eventi nella sede principale del festival prosegue alle 15.30 con una riflessione sulle “Malattie del mondo e il posto di Dio” che vedrà impegnati la filosofa teoretica della Sapienza di Roma Donatella Di Cesare e l’arcivescovo metropolita di Bologna Matteo Zuppi, con la moderazione dell’antropologo Nicola Gasbarro. “Il mercato delle diseguaglianze” (ore 19.00) è il titolo del confronto con l’economista e manager Innocenzo Cipolletta (in collegamento video), il direttore dell’Istituto Bruno Leoni Alberto Mingardi e l’economista Uniud e direttore di ricerca allo IEFE della Bocconi Antonio Massarutto, conduce l’economista Uniud, Paolo Ermano. Quali cicatrici potrebbe lasciare il prolungato distanziamento fisico imposto con la pandemia? Se ne parlerà con  “Il contatto indispensabile”, un articolato focus condotto dal giornalista e inviato di “Piazzapulita” Alessio Lasta, con l’intervento del neuropsichiatra infantile, fondatore e direttore di Telefono Azzurro Ernesto Caffo, dello psicoterapeuta Alberto Rossetti, della ricercatrice in neuroscienze al Karolinska Institutet di Stoccolma Laura Crucianelli e della scrittrice e docente Antonella Sbuelz. Il programma della giornata all’Oratorio del Cristo si aprirà con la presentazione del libro “La cicala di Belgrado” (ore 10, in collaborazione con Bottega Errante) della giornalista Rai Marina Lalović che ne parlerà sollecitata dalla dottoressa di ricerca in Slavistica a Uniud Martina Napolitano. Chiuderà la giornata in Oratorio “Costituzione art. 21. Libertà di stampa e di espressione” (in collaborazione con Leali delle Notizie – Festival del giornalismo di Ronchi dei Legionari), si confronteranno la giornalista e scrittrice Luciana Borsatti, la giornalista e coordinatrice per il Friuli Venezia Giulia di Articolo21 Fabiana Martini e la corrispondente di guerra e scrittrice Barbara Schiavulli, coordina il presidente dell’associazione Leali delle Notizie Luca Perrino. Al Parco Ambrosoli (ore 18, evento organizzato da FVGPride, Arcigay Friuli e libreria Friuli), il conduttore radiofonico Antonello Dose, voce storica della trasmissione “Il ruggito del coniglio” e la giornalista ed esperta di diritti civili e politiche sociosanitarie Rosaria Iardino parleranno dello “Stigma sociale verso le persone con HIV”.

Domenica 4 luglio inizia in musica con “Tango!” (Chiesa di San Francesco, ore 7)un concerto-omaggio ad Astor Piazzolla nel 100° anniversario della nascita, che rinnova la collaborazione del festival con la prestigiosa Nuova Orchestra da Camera Ferruccio Busoni, diretta dal maestro Massimo Belli, con Lucio Degani violino solista e Gianni Fassetta fisarmonica solista. Su “I tristi tropici del nostro tempo” (ore 10) si confronteranno il il nuovo direttore di “Nigrizia” Filippo Ivardi Ganapini, la docente di Studi contemporanei del Sud Asia alla Sapienza di Roma Mara Matta, l’insigne sinologo Maurizio Scarpari e l’antropologo Marino Niola (in collegamento video). Il confronto “Cerco un centro di gravità permanente: pandemia, scienza, società” (ore 11.30), coordinato dal docente di Genetica e Accademico dei Lincei Michele Morgante, si confronterà con il direttore di “Scienzainrete” Luca Carra, il docente di Biologia molecolare Gennaro Ciliberto (in collegamento video), la sociologa Barbara Saracino e il comunicatore scientifico Giorgio Sestili. Sempre in tema di distanze tra scienza e società, al termine dell’evento verrà riproposta da Vicino/lontano On l’intervista di Michele Morgante alla senatrice Elena Cattaneo, una delle scienziate italiane più autorevoli. Nel pomeriggio, sempre in San Francesco, il confronto “La vostra libertà e la mia. La questione curda nella Turchia di Erdoğan (ore 16) coinvolgerà l’artista, giornalista e attivista curda Zehra Doğan (in collegamento video)l’avvocata ed esperta in materia di protezione internazionale e diritti delle donne Barbara Spinelli, il ricercatore Federico Venturini e il fumettista Zerocalcare, da sempre vicino alla causa curda che ha seguito di persona a Kobane e, recentemente, a Shengal nel nord dell’Iraq. Conduce il giornalista Danilo De Biasio. Chiuderà il programma del festival la conferenza-spettacolo “Ri/partire. L’Italia dopo la pandemia” (ore 18) del sociologo all’Università di Padova Stefano Allievi, che propone alcune vie d’uscita dalla crisi economico-sociale post Covid-19. All’Oratorio del Cristo si aprie con “I viaggi politici di Magellano”, lectio magistralis di Andrea Zannini, si prosegue con la lectio magistralis “Abitare la distanza” (ore 11.30) del filosofo e direttore di “aut aut” Pier Aldo Rovatti. Il programma nelle altre sedi del festival prevede, sotto la Loggia del Lionello, due presentazioni di rilievo. Si inizia con “Asiatica” (ore 10, in collaborazione con Far East Film Festival), libro in cui l’inviato del Corriere Marco Del Corona, membro della giuria del Premio Terzani, illustra il nuovo saggio pubblicato da Add editore e traccia un itinerario geografico e culturale dell’Asia orientale attraverso le parole degli scrittori con cui ha dialogato. Converserà con Àlen Loreti, biografo ufficiale di Tiziano Terzani.  Seguirà “Questa notte non torno”, titolo dell’ultimo libro della scrittrice e poetessa Antonella Sbuelz, in dialogo con il condirettore del Messaggero Veneto Paolo Mosanghini.


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