La Niña: nell’ultimo singolo il coro di voci bianche degli alunni dell’I.C. Sabatino Minucci di Napoli, diretto dalla docente, pianista e arrangiatrice Cristina Massaro
Scritto da Davide Macor il 22/07/2026
La pianista e arrangiatrice C
Il brano è stato registrato a marzo presso lo storico Auditorium Novecento di Napoli (i cui spazi erano un tempo della Phonotype Records, fra le prime aziende a fabbricare dischi in Italia, nata nel 1901, originariamente col nome di Società Fonografica Napoletana).
Ràreche, in napoletano radici, è una potente allegoria dell’appartenenza, sospesa tra memoria e futuro, identità
Personalmente- racconta Cristina Massaro– sono convinta che accanto ad una mera trasmissione di contenuti, fondamentali per ampliare la cultura di base per tutti, sia importante fare esperienze musicali. Scrivere una canzone, ad esempio, studiare un repertorio diverso da quello che si ascolta in radio; con i ragazzi facciamo dei laboratori di songwriting, cantiamo brani bossanova, oppure anni ’70 / 80. E poi ci esibiamo, a scuola, nelle librerie, anche nelle strade principali del quartiere. A volte registriamo, proviamo in studio, tutte occasioni per trascorrere tempo insieme, lontano dai cellulari. Credo sia l’unico modo per accendere in loro, piano piano, il Bisogno di fare musica, il bisogno di approfondire, di porsi delle domande. Ce la metto tutta, spero di riuscire in questa impresa, non è sempre semplice…Sicuramente in questa direzione si muove l’esperienza, inaspettata ed emozionante con La Niña. Il poter registrare in uno studio di registrazione, peraltro storico, affiancando un’artista del calibro de La La Niña, una delle voci più potenti- in senso lato- della nuova canzone d’autore contemporanea, significa dilat
Come dice il testo del brano “sotto a terra e’ràreche so vive”, sotto terra le radici sono vive, c’è speranza per il futuro; il futuro sono i nostri ragazzi.
Pianista ufficiale del Cappuccio Collective Smooth– che evoca con sonorità moderne le atmosfere smooth jazz degli anni Ottanta, tendendo verso un raffinato easy listening, spogliato delle complicazioni formali proprie del jazz “puro” e del jazz-rock maggiormente sperimentale- Cristina Massaro affianca all’attività di docente un’intensa attività live e in studio.
Tra le collaborazioni internazionali spiccano quelle con Eric Daniel, Gianni D’Argenzio, Mark Sherman, Ramon Montagner, Nico Rezende , Alex Rocha, Alessandro Napolitano, Mimmo cappuccio, Dario Deidda, Giovanni Amato Gianluca Fiorentino, Marilena Montanore, Petra Magoni.


