Il progetto rock Illegal Mind esplora l’autonomia e le aspettative sociali in “Never Wanted” | EFFE RADIO

Il progetto rock Illegal Mind esplora l’autonomia e le aspettative sociali in “Never Wanted”

Scritto da il 22/07/2026

Illegal Mind torna con “Never Wanted”, un brano che si allontana dall’idea tradizionale di ribellione. Invece di combattere contro il sistema, la canzone esiste al suo interno rifiutandosi però di sincronizzarsi completamente con le sue aspettative. Costruita su ripetizione, moderazione e chiarezza piuttosto che sull’escalation emotiva, la traccia si concentra su una decisione già presa: la normalità non è universale — è opzionale.
 
Guidato da Maxx Dee, Illegal Mind continua a esplorare i temi dell’autonomia, del condizionamento sociale e della partecipazione selettiva. “Non ho lasciato il sistema”, spiega Maxx. “Ho solo smesso di sincronizzarmi con esso”. Questa mentalità definisce il cuore di “Never Wanted”, riflettendo una vita vissuta accanto al copione predefinito piuttosto che completamente al suo interno. Lavorare, guadagnare e funzionare all’interno della società rifiutando deliberatamente routine e aspettative che non sono mai state scelte consapevolmente.
 
Entrando ora nella fase successiva che porta al prossimo album Nuclear Cockroach, Illegal Mind combina energia di matrice punk, pop-punk e influenze easycore, mantenendo le sue fondamenta DIY. Attraverso pubblicazioni come Riding Eleanor e Never Wanted, il progetto continua a esplorare l’autonomia, la ripetizione sociale e la tensione tra partecipazione e disconnessione.
 
Qual è stato il momento che ha ispirato “Never Wanted”?
“Never Wanted” è nata riflettendo su tutte le aspettative che le persone ripongono su se stesse e sugli altri. L’idea di inseguire cose che ti dicono dovrebbero renderti felice, solo per renderti conto che non sono mai stati i tuoi veri obiettivi, fin dall’inizio. Non c’è stato un singolo momento specifico che l’ha ispirata, ma piuttosto una collezione di esperienze e osservazioni che alla fine si sono trasformate in una canzone.
 
Vedi la canzone come una riflessione personale o un commento sociale?
Un po’ entrambi. Parte da sentimenti ed esperienze personali, ma penso che molte persone possano rispecchiarvisi. La canzone riflette sulle lotte individuali, ma mette anche in discussione alcune delle pressioni e delle aspettative che la società moderna ci impone. Di solito preferisco lasciare spazio agli ascoltatori affinché trovino il proprio significato nel brano.
 
Come si è evoluto Illegal Mind da quando è diventato un progetto solista?
Diventare un progetto solista mi ha dato una completa libertà creativa. Posso muovermi più velocemente, sperimentare di più e seguire le idee ovunque portino senza compromessi. Allo stesso tempo, sono diventato più consapevole di ciò che è Illegal Mind: un mix di temi post-apocalittici, musica pesante, energia punk e narrazione personale. Il suono continua a evolversi, ma l’identità centrale è diventata molto più chiara.
 
Cosa possono aspettarsi gli ascoltatori dal prossimo album Nuclear Cockroach?
Nuclear Cockroach è probabilmente l’album più punk rock che io abbia mai scritto. È veloce, melodico, energico e fortemente influenzato dalla musica che mi ha fatto avvicinare al rock alternativo, al punk e all’hardcore originariamente. Sebbene Illegal Mind abbia sempre vissuto in un mondo post-apocalittico, questo album affronta quel mondo con molta più velocità e attitudine. Dal punto di vista dei testi è più personale rispetto ad alcune delle mie uscite precedenti e, musicalmente, sento che sia il mio lavoro più forte finora, sia nella scrittura che nell’esecuzione. Se From The Ashes riguardava la sopravvivenza all’apocalisse, Nuclear Cockroach è la colonna sonora per adattarvisi e andare avanti, qualunque cosa accada.
Taggato come

Traccia corrente

Titolo

Artista

Background